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“Una piazza la nostra sede?”: sfilano docenti e studenti del Liceo Linguistico “Ilaria Alpi”

L’iniziativa, inquadrata nelle attività di cogestione degli studenti, coinvolge tutte le classi e tutti i docenti del Liceo Linguistico “Ilaria Alpi”

Venerdì prossimo, dalle 10.30 alle 13, si terrà un corteo dal Piazzale Aldo Moro alla Piazza del Popolo. Il titolo della manifestazione è “Una piazza la nostra sede?”. L’iniziativa, inquadrata nelle attività di cogestione degli studenti, coinvolge tutte le classi e tutti i docenti del Liceo Linguistico “Ilaria Alpi”. "II Collegio dei Docenti del Liceo Linguistico di Cesena insieme agli alunni, ai genitori e al personale tutto, in relazione alle diverse e gravi problematiche emerse già alla sua apertura, che risale a tre anni fa, e aggravatesi nel corso di questi anni, dando voce al malcontento emergente all'interno delle diverse componenti della comunità scolastica, desidera sensibilizzare la cittadinanza e le autorità competenti della situazione in cui versa il nostro Istituto, tale da non garantire, come previsto dalla Costituzione, il diritto allo studio e le pari opportunità educative ai nostri studenti", affermano i docenti e gli studenti dell'istituto.

"Nonostante l’offerta formativa del Liceo Alpi abbia incontrato un ottimo apprezzamento sul territorio, vedendo raddoppiare il numero degli studenti che sono passati da 450 dell'anno scolastico 2012-13 ai 950 per il 2015-16, a tutt’oggi, il Liceo non ha una propria sede - affermano -. Per questo anno scolastico che sta terminando, le aule sono state dislocate in parte nell'edificio del Liceo scientifico “A. Righi” dove sono presenti anche gli uffici (perciò detta 'sede centrale') e in parte nell'ITC “R. Serra” (detta succursale). Attualmente non è ancora stabilito quale sarà la collocazione per il prossimo anno. Questa situazione crea, com’è chiaramente comprensibile, innumerevoli difficoltà all’organizzazione e alla didattica; per esempio, nonostante la scuola sia vincitrice di un finanziamento di oltre € 13.000,00 da parte del MIUR, per coprire con connessione Wi-Fi le proprie aule, data l’incertezza sulle future sedi, non si può procedere alla realizzazione del progetto, rischiando di perdere il premio".

"Attraverso questa iniziativa, vogliamo ribadire con forza che gli studenti del nostro Liceo debbono godere del diritto allo studio e di opportunità di crescita al pari di tutti gli altri, come previsto dalla Costituzione stessa: pretendiamo una scuola dignitosa, spazi adeguati, laboratori, esattamente come già possiedono tutte gli altri istituti superiori del territorio, nella convinzione che l'istruzione sia la leva su cui poggia il futuro della nostra società, che sia un bene di tutti i cittadini e come tale deve essere garantito con equità e senza discriminazioni - concludono -. In concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico la manifestazione si connota con lo spirito di una festa d’Istituto che si realizzerà certamente con massima educazione e rispetto delle regole".

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