Licenziati alla Brt, il sindacato tende la mano all'azienda: "Incontriamoci in Prefettura"

Sol Cobas tende la mano a Brt: "Qualora la Prefettura si faccia promotrice indipendente di tale iniziativa"

Il presidio davanti alla Brt

Il presidio di mercoledì sera in solidarietà dei 16 lavoratori licenziati da una cooperativa in appalto alla Bartolini di Gatteo, si è concluso con un 'armistizio', e con l'intenzione di aprire un tavolo di trattative per risolvere la situazione.

Il coordinatore nazionale del sindacato Sol Cobas Fabio Zerbini dichiara che "anche a fronte del fatto che la vertenza si è estesa ad altri due magazzini Brt (Milano Bovisa e Rovereto) il sindacato è disponibile all'apertura di un confronto tra le parti, ponendo fine all'agitazione. Questo purchè il confronto avvenga su un piano di riconoscimento reciproco e paritario".

In particolare il sindacato chiede: "Il ritiro dei licenziamenti discriminatori, con la condivisione delle forme di reintegro dei 16 lavoratori. La definizione di regole di ingaggio sindacali certe e condivise tra le parti (in particolare la fine delle interferenze aziendali sulle scelte sindacali dei lavoratori)".

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Su queste basi Sol Cobas si dichiara disponibile ad un incontro con Brt "anche in sede prefettizia,  qualora la Prefettura si faccia  promotrice indipendente di tale iniziativa. In caso l'azienda rifiutasse questo passaggio,  non potremo che dare seguito allo stato di agitazione".

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