Parla la poesia: lo scrittore Luigi Bray spalanca la porta del suo mondo

Il libro, il secondo di Luigi Bray, ha come filo conduttore Antonio Tabucchi, a cui viene dedicata una poesia, amico di Luigi e suo maestro dal punto di vista umano.

"A voi che fate la differenza tra colori, suoni, meridiani e paralleli vi dico che questi saranno anche diversi, ma il sentire è sempre lo stesso, ovvero quello dell'Umanità". E' un pezzo della poesia scritta da Luigi Bray nel suo ultimo libro dal titolo veramente origianale "Hai un cane? Portalo, abbiamo soluzioni anche per lui", edito da Vittoria Iguazu Editora. E il sentire di cui parla è la poesia, quel lieve, ma potente soffio di parole, che smuovono montagne di pregiudizi. 

Il libro, il secondo di Luigi Bray, ha come filo conduttore Antonio Tabucchi, a cui viene dedicata una poesia, amico di Luigi e suo maestro dal punto di vista umano. Poi in questo piccolo ma prezioso librettino sono raccolte le visioni, perché la poesia è anche visione. Quelle della matita di Francesco Moscato (che ha illustrato alcune poesie), quelle delle traduzioni dell'ultima poesia, traduzioni in cinese, latino, libanese, arabo, che suonano come viaggi nel tempo e nello spazio. "Perché la poesia è il mio modo di stare solo come diceva Pessoa - spiega Luigi - ma è anche il non luogo del luogo. Il posto dove ognuno può ritrovarsi e perdersi. Il punto in cui follia e ragione insieme stanno, come Tabucchi e Pessoa a quel tavolino nel disegno". E di follia, intesa come l'altra parte della normalità, Luigi Bray se ne intende visto che dal 2011 lavora come operatore socio sanitario in una Cooperativa sociale di Cesena e tutti i giorni ha a che fare con malati di Alzheimer, disabili, pazienti psichiatrici, malati terminali. 

"Luigi Bray è un poeta che apre la porta e ci accoglie, tutti, nel suo mondo - scrive Roberto Francavilla, docente di letteratura portoghese a Genova, nella presentazione del libro -. Un poeta abitabile come una casa. Uno spazio in cui possiamo entrare e poi, da dentro, affacciarci dalle sue finestre (ognuna toccata da un vento diverso, rivolta a un astro diverso, a un paesaggio diverso, rigoglioso o scabro che sia) verso un fuori quasi sempre insondabile per la cui decifrazione è utile, anzi, fondamentale, ascoltare i suoi versi. E se abbiamo un cane, portiamolo con noi in quella casa. Un cane, gli amici, gli amori di un tempo e di adesso, gli indispensabili bambini, le fotografie, le ipotesi, le sconfitte, i dialoghi e, sempre, la profonda, lacerante nostalgia. Tutti nella casa in cui si fabbricano antidoti con la pazienza delle parole per poi offrire loro la forma complessa eppure immediata della poesia". Il libro si può acquistare alla libreria Ubik. Oltre al viaggio dentro al mondo che vi regalerà "Hai un cane? Portalo, abbiamo una soluzione anche per lui", comprandolo farete anche una buona azione. Una parte degli introiti, infatti, verrà destinata all'associazione La Girandola di Rimini che si occupa di chirurgia pediatrica.

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