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Vittorio Valletta

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Bonus Tasi da 67 euro, Valletta: "Dal sindaco lettera tardiva e propagandistica"

"Gli operatori del settore, caro Sindaco, sono sicuro siano ben consci dei regolamenti e non è certo una letterina che può far risparmiare al contribuente 67 euro. Inoltre la stessa letterina a voler far le pulci, ha rappresentato un costo"

“Alzi la mano chi ha ricevuto in tempo utile per portare al proprio consulente l’avviso spedito dal Sindaco e dal suo Vice Sindaco in cui si ricorda della possibilità per il 2015 di poter ricevere una detrazione sulla TASI 2015 di 67 euro, e alzi la mano quel consulente, associazione, professionista che sia, che era all’oscuro di questo strumento di detrazione. Anche questa volta quello che si percepisce dal Sindaco e della sua Giunta è un comportamento poco chiaro, teso più ad apparire che a dare sostanza”: sul pasticcio delle detrazioni Tasi questa volta interviene Vittorio Valletta, consigliere di “Cesena SiAmo Noi”.

Riepiloga la vicenda il consigliere di opposizione: “La vicenda nasce nel 2014, con l’approvazione del regolamento TASI in cui le detrazioni vengono ad essere subordinate alla presentazione della dichiarazione ISEE entro certi limiti reddituali. Un sistema nuovo, direi unico tra i Comuni del territorio, che crea profonda preoccupazione all’interno di tutta l’opposizione che, pur riconoscendo il valore dello strumento ISEE quale migliore fotografia della situazione reddituale di un nucleo familiare, evidenzia come il reale utilizzo della detrazione risulti complesso, dispendioso in termini di tempo e anche di denaro. Non solo l’opposizione politica, ma anche associazioni sindacali manifestano la ferruginosità dello strumento. Il risultato : un carico immane di lavoro per gli operatori che porta a dover far slittare i termini di versamento, dal ottobre a dicembre 2014, e un utilizzo solo parziale di quanto dal Comune stanziato un detrazione”.

“E arriviamo al 2015. La Giunta, non sazia del flop dello strumento ISEE per attingere alla detrazione, approva un nuovo regolamento che ancora subordina la detrazione alla presentazione dell’ISEE. Inoltre, spinta dalle richieste dell’opposizione in merito al rimborso delle detrazioni non utilizzate, delibera con estrema calma, ed inserisce una detrazione “una tantum” (che probabilmente si presenterà anche il prossimo anno) a pioggia, rivolta a tutti i cittadini proprietari di una prima casa. L’atteggiamento della maggioranza appare estremamente contraddittorio sotto più fronti.

Da un lato, decide di utilizzare l’ISEE in quanto meglio soddisfa il criterio di equità, per poi deliberare una detrazione a pioggia rivolta a tutti i proprietari di una prima casa. Il comunicato, ricevuto da tutti i possessori di un’abitazione, risulta inoltre inutile in quanto giunto con estremo ritardo (io ed altri cittadini lo abbiamo ricevuto venerdì 12 giugno) e soprattutto non realmente utile ai cittadini”.

“Mi piacerebbe sapere chi si calcola da solo la TASI, sia tra coloro che utilizzano lo strumento ISEE, sia tra chi ne fanno a meno. Gli operatori del settore, caro Sindaco, sono sicuro siano ben consci dei regolamenti Comunali legati alle imposte, e non è certo una letterina che può far risparmiare al contribuente 67 euro. Inoltre la stessa letterina a voler far le pulci, ha rappresentato un costo per la collettività che, sebbene modesto, poteva essere utilizzato per altre finalità più nobili e meno propagandistiche. Infine, visto che si è voluta scrivere ed inviare a tutti i cesenati, perché non renderla completa, sottolineando come il regolamento TASI 2015 preveda una abbattimento del 50% della TASI ai cittadini che aderiscono al progetto di volontariato denominato “attiviamoci per Cesena”. Il bando “attiviamoci per Cesena”, come sottolineato tempo fa in sede istituzionale, risulta scaduto dal 2013 e ad oggi conta appena 32 volontari. In questo modo un cittadino di buona volontà, di fronte ad un bando scaduto da due anni, non può che sentirsi “tagliato fuori” da questa possibilità utile sia alle proprie tasche che alla collettività. Forse, piuttosto che perdere tempo a mostrare quale “regalo” ha fatto alla collettività, sarebbe stato più utile riaprire il bando e darne adeguata informativa”.

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