Le pareti della scuola imbrattate, gli alunni scrivono al sindaco: nasceranno dei murales

Avevano chiesto nel mese di ottobre al Sindaco Enzo Lattuca di poter rimuovere i graffiti fuori luogo, ora è pronto un nuovo look per le pareti

Sono arrivati a scuola trovando le pareti esterne dell’edificio imbrattate con disegni poco opportuni e nell’immediato hanno denunciato l’episodio al Sindaco che ha prontamente risposto fornendo una soluzione ad allievi e insegnanti. Si tratta della classe 5^ della scuola Primaria “Collodi” di Villachiaviche di Cesena che, dopo aver chiesto nel mese di ottobre al Sindaco Enzo Lattuca di poter rimuovere i graffiti fuori luogo, adesso è pronta a dare un nuovo look alle pareti del fabbricato scolastico. “Una volta mostrate al Sindaco le pareti imbrattate – spiega la maestra Costanza Persano – i bambini hanno proposto di sostituire i disegni sgraditi con murales nati dalle loro idee. Il Sindaco ha accettato volentieri”. Toccherà ora all’Associazione “Isola che non c’è APS”, che gestisce nei plessi del V circolo di Cesena i servizi extrascolastici legati al Diritto di studio, riqualificare le pareti con murales assieme ad artisti qualificati.

Il tutto era avvenuto il 26 ottobre scorso quando, appena arrivati a scuola, i bambini e le bambine si sono resi conto che i muri esterni della scuola erano stati imbrattati da ignoti con disegni “non opportuni”. I 23 studenti della classe 5° hanno risposto attaccando cartelli di protesta e proponendo una soluzione efficace. “Caro sindaco – scrive un’allieva della ‘Collodi’ – questa mattina siamo andati a scuola normalmente però sul muro della scuola c'erano due brutti disegni. Appena li ho visti mi sono messa a ridere poi mi sono fermata e ho pensato che era un atto di vandalismo. Appena siamo arrivati in classe ne abbiamo parlato con la maestra e abbiamo pensato di rispondere con dei cartelloni. Quindi abbiamo realizzato diversi cartelloni con frasi tipo ‘Ci hai ferito dentro’. Questa esperienza mi ha insegnato a non rispondere nello stesso modo e che si può replicare anche senza offendere. Io mi sono sentita presa in giro, ma dentro di me sono fiera di avere scritto una frase di protesta”. “Caro sindaco – il racconto di un secondo studente – per me quello che hanno fatto o ha fatto è stato volgare, offensivo e irrispettoso, fare una cosa così contro la scuola ci ha offesi. La scuola è un bene pubblico rovinandolo non facciamo altro che togliere la possibilità ad altri bambini come noi di essere un giorno accolti. Non si fa!”. 

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Dopo aver letto le parole eloquenti dei bambini, il Sindaco si è recato alla Primaria di Villachiaviche partecipando al “laboratorio di cittadinanza attiva e costruttiva” attivato dalle insegnanti e promettendo loro che presto quelle pareti imbrattate saranno ripulite e colorate, come richiesto, con disegni più consoni al luogo.

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