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Rientro "protetto" nel mondo del lavoro per 20 lavoratori in difficoltà

“Queste formule – afferma l’assessore – permettono anche di dare un piccolo reddito agli over 55 rimasti senza lavoro, a cui mancano pochi anni per ricevere la pensione"

 C’è chi è diventato stabilmente macellaio e chi è stato assunto come manutentore del verde: dalle esperienze di formazione e inserimento lavorativo che l’Unione Rubicone e Mare ha proposto loro alcuni cittadini gatteesi in difficoltà hanno già ricavato un posto di lavoro. Sono infatti venti i gatteesi coinvolti, nell’ultimo anno, nei percorsi di inserimento professionale avviati dai Servizi sociali per agevolare l’uscita non solo da una condizione di precarietà economica ma più in generale dal rischio di marginalità sociale.

“Stiamo già toccando con mano - spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Gatteo Stefania Bolognesi - i primi risultati del nuovo approccio scelto dall’ente per affrontare le situazioni di nuclei familiari già seguiti dai Servizi sociali: al centro c’è il lavoro come strumento per un rientro a 360 gradi nella vita di società. A chi è in difficoltà viene data l’occasione di apprendere in mestiere, entrare a contatto e stringere legami con realtà produttive, riqualificare la propria professionalità e stare di nuovo in un contesto di comunità”.

Tirocini, progetti di Cittadinanza attiva, corsi di formazione presso gli enti di formazione e relativi stage sono le tre formule che hanno permesso di creare percorsi tagliati su misura su esigenze e competenze dei venti gatteesi coinvolti finora. I percorsi hanno una durata che va dai 3 ai 9 mesi, a tutti i lavoratori viene corrisposta un’indennità mensile e viene rilasciata loro un attestato di qualifica professionale spendibile nel curriculum.

Scendendo nel dettaglio: nel corso dell’anno quattro persone, principalmente uomini al di sotto dei 45 anni, hanno potuto partecipare al corso formativo dello Ial per diventare macellaio. Uno di loro, grazie al mestiere imparato, ha già trovato lavoro. Sette invece i lavoratori che hanno imboccato i percorsi su manutenzione del verde e produzione agroalimentare di Enaip e Engim: anche in questo caso non sono mancate assunzioni da parte di aziende e cooperative della zona. Tre invece i tirocini in azienda per altrettanti gatteesi, che hanno potuto incrementare le proprie competenze lavorando - con retribuzione a carico dell’ente – in tre piccole realtà manifatturiere locali. Anche in questo caso l'esperienza ha portato all'assunzione stabile di una lavoratrice.

Infine, le esperienze di cittadinanza attiva per coloro più in difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro perché privi di competenze spendibili: sei persone hanno sperimentato questa innovativa formula impegnandosi in semplici attività nell'ambito di associazioni o cooperative sociali. A fronte di una piccola indennità in denaro i volontari sono stati accolti in alcune realtà del tessuto sociale ed associazionistico, affiancando il personale per svolgere mansioni di manutenzione, vigilanza o accompagnamento, venendo così a contatto con realtà aggregative che ben si prestano al reinserimento sociale.

“Queste formule – conclude l’assessore – permettono anche di dare un piccolo reddito agli over 55 rimasti senza lavoro, a cui mancano pochi anni per ricevere la pensione: per loro impegnarsi di nuovo in ambiti professionali è quasi una rinascita, e per le aziende che li accolgono significa ricevere manodopera esperta e qualificata”.


 

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