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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Lavoro nel commercio, turismo e servizi. Appello della Uil: "Stop ai contratti 'pirata, speculano sui lavoratori'"

"E’ emerso che in tutto il territorio regionale e anche nel territorio cesenate, alcune aziende iniziano ad applicare contratti sottoscritti da sindacati di comodo e quindi da soggetti non rappresentativi"

Nel corso del recente congresso regionale della Uil Tucs, la categoria che si occupa del lavoro nel commercio turismo e servizi, è stato affrontato il tema della rappresentanza e della rappresentatività. "E’ emerso che in tutto il territorio regionale e anche nel territorio cesenate, alcune aziende iniziano ad applicare contratti sottoscritti da sindacati di comodo e quindi da soggetti non rappresentativi. Si tratta di un tema dirimente per la Uil e la Uiltucs perché questi contratti sono costruiti per speculare sui costi del lavoro, nella perversa direzione di calpestare diritti di lavoratori e lavoratrici", afferma in una nota il sindacato.

"Tali contratti sono riconosciuti dalla legge se vengono depositati al Cnel e, una volta depositati, sono applicabili. E' necessario un intervento legislativo per impedire queste speculazioni I contratti “pirata” prevedono condizioni normative ed economiche inferiori rispetto a quelle siglate dai sindacati confederali maggiormente rappresentativi e mirano ad essere più confacenti a scapito dei diritti di lavoratori e lavoratrici. L’applicazione di tali contratti, infatti, comporta una perdita di diritti anche per quello che riguarda l’aspetto economico. Purtroppo, la riduzione non riguarda solo la sfera dei minimi tabellari ma si ripercuote anche sulle ore di permesso, malattia, infortunio. La presenza di questi contratti conduce una contrattazione al massimo ribasso sia sotto l’aspetto economico come già espresso precedentemente ma anche sotto l’aspetto normativo, ed è un ostacolo che compromette le normali relazioni", dettaglia Uil.

"Come Uil Tucs di Cesena stigmatizziamo questa situazione, ben nota a tutti,  che provoca una competizione sleale, a danno del lavoro di qualità, delle imprese serie e della legalità e che impegna tutti a decidere da che parte stare. Chiediamo con forza alle associazioni datoriali e ai consulenti del lavoro un impegno per applicare i contratti maggiormente rappresentativi per la tutela dei diritti di lavoratori e lavoratrici e per tutelare la buona occupazione. La Uil Tucs  sarà sempre in prima linea contro il dumping contrattuale il quale pressa la dinamica salariale e facilita la cattiva occupazione, con danni e ricadute su tutto il tessuto sociale, sulla coesione sociale e anche sul potere di acquisto di milioni di persone. E’ fondamentale ristabilire un sistema di regole e rappresentanze che difendano la buona occupazione e che costruisca una società che rispetti la centralità delle persone", conclude il sindacato.

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