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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca San Mauro Pascoli

Un giro di 361 lavoratori irregolari ed in nero negli alberghi, la società fungeva da agenzia del lavoro abusiva

Secondo chi indaga, dietro un’apparente regolarità formale, c'era un sistema di distacco di manodopera in violazione delle normative. Coinvolta una struttura alberghiera di San Mauro Pascoli

Nell’ambito dell’azione di contrasto alle varie forme di lavoro “nero” ed irregolare, i militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza ed i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rimini, hanno scoperto diverse irregolarità in relazione all’esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione di lavoro da parte di una società con sede legale nel Sud-Italia e sede amministrativa nel Riminese. Venivano rifornite di manodopera sei strutture alberghiere, tra cui una di San Mauro Pascoli.

Secondo chi indaga, dietro un’apparente regolarità formale, c'era un sistema di distacco di manodopera in violazione delle normative in materia di occupazione e mercato del lavoro che ha coinvolto, dal 2019 al 2021, ben 361 lavoratori. I Finanzieri e gli Ispettori del Lavoro hanno accertato che la manodopera, sebbene regolarmente assunta dalla società, veniva successivamente somministrata ad altre quattro imprese operanti nel settore turistico-alberghiero, senza la stipula di contratti di appalto, svolgendo, di fatto, le attività di una Agenzia per il Lavoro, ma abusivamente. La normativa vigente prevede, infatti, la possibilità di fornire prestazioni di manodopera lavorativa soltanto alle Agenzie per il Lavoro appositamente autorizzate dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, offrendo servizi relativi alla domanda e all’offerta di lavoro ed in particolare attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale.

Per la violazione di somministrazione irregolare di manodopera, è prevista, a carico del somministratore e dell’utilizzatore finale, l’irrogazione di sanzioni pecuniarie pari a 60 euro per ogni lavoratore e per ogni giornata di effettiva occupazione. Nel corso della stessa operazione sono emerse ulteriori irregolarità anche nella gestione dei lavoratori, per riposi settimanali non concessi ed ore prestate in più rispetto al contratto di lavoro, nonché per l’impiego di 13 lavoratori completamente “in nero”. Complessivamente sono state comminate sanzioni che possono arrivare ad un comminate massimo di oltre 125 mila euro. Nei confronti delle società sanzionate sono pure in corso approfondimenti di natura fiscale.

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