Cronaca

Lattuca: "Degenza dei positivi negli alberghi". Nuove soluzioni per bloccare il virus nelle case di riposo

"I nuovi positivi sono quasi tutti nelle strutture per anziani, si tratta di ospiti, operatori, e anche familiari di operatori"

Il bollettino dice +19 contagi. A darne notizia il sindaco Enzo Lattuca che è tornato a fornire aggiornamenti in diretta Facebook. "I nuovi positivi sono quasi tutti nelle strutture per anziani, si tratta di ospiti, operatori, e anche familiari di operatori.  Sono davvero pochi i casi non collegati alle Rsa".

Dopo i 'focolai' alla "Maria Fantini" e al "Don Baronio", l'ultima struttura in cui è entrato il virus è la casa di accoglienza "Arturo Fracassi" di Sant'Angelo di Gatteo. Metà dei 18 anziani ospitati sono stati infettati, "5 ospiti - informa il sindaco - sono stati trasportati al Don Baronio, dove in modo rapido, è stato organizzato un reparto 'rosso' dedicato agli affetti dal Covid, questo dimostra la grande solidarietà tra territori". Nella struttura che ospita circa 90 anziani, sono una trentina coloro che sono risultati positivi, tra ospiti ed operatori".

"Come avvengono questi contagi nelle Rsa?", chiede un cittadino, "si presume - risponde il sindaco - che siano gli operatori, purtroppo, a veicolare il virus, visto che ovviamente escono dalle strutture. Le case di riposo restano sotto lo stretto monitoraggio dell'Ausl, stiamo organizzando nuove soluzioni per proteggere i più fragili".

Lattuca annuncia una novità: "Vogliamo favorire la degenza dei positivi in strutture alberghiere, saranno invitati ma non obbligati a passare l'isolamento in queste strutture,  senza pagare di tasca propria ovviamente". Lo scopo è quello di impedire i contagi tra familiari.

Il sindaco ha ricordato il "via libera a librerie, cartolerie e negozi per l'infanzia, restano ferme però le misure di distanziamento sociale col l'ingresso contingentato. I supermercati potranno decidere di essere aperti da domenica 19, saranno chiusi il 25 aprile e il primo maggio". Sui mercati ambulanti: "Si sta pensando di farli riaprire, non è facile però garantire il contingentamento".

Il fine settimana di festività pasquali ha lasciato come strascico sei decessi nel comprensorio cesenate, dove a preoccupare di più erano e continuano ad essere le case di riposo. Le ultime vittime del virus sono don Franco Guardigni, ex parroco di Longiano, che era ospite della casa di riposo "Don Baronio". Altre due morti si sono registrate alla "Maria Fantini", una 91enne e un 86enne, completano il quadro dei decessi le morti di un 72enne cesenate, un 77enne di San Mauro e un paziente del piacentino che era stato accolto al Bufalini. 

La novità degli ultimi giorni, oltre ai 'focolai' nelle case di riposo "Maria Fantini" e "Don Baronio", è la diffusione del virus in un'altra struttura per anziani. Si tratta della casa di accoglienza "Arturo Fracassi" di Sant'Angelo di Gatteo. Praticamente la metà degli anziani assistiti (9 su 18) sono stati contagiati, 5 sono stati trasportati al "Don Baronio" struttura grande dove  è stato allestito sotto la supervisione dell'Ausl un intero reparto Covid. Intanto sono una cinquantina le persone che hanno risposto alla 'chiamata alle armi' del Comune per lavorare nelle strutture per anziani, decimate anche dal punto di vista degli operatori. Anche persone che esercitano mestieri diversi dall'ambito socio-sanitario, di cui dovranno essere verificate le attitudini.

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