Ladri di cellulari in azione: per il recupero più efficaci i testimoni del localizzatore gps

I furti in spiaggia di cellulari, ma anche effetti personali e vestiti sono pane quotidiano per le forze dell'ordine, in attività in questi giorni a Cesenatico, che registra il periodo di maggior picco turistico

I furti in spiaggia di cellulari, ma anche effetti personali e vestiti sono pane quotidiano per le forze dell'ordine, in attività in questi giorni a Cesenatico, che registra il periodo di maggior picco turistico. Gli elementi descrittivi forniti da alcuni testimoni e l’occhio esperto degli agenti impegnati nei controlli esterni, hanno consentito di identificare due giovani, di cui uno minorenne, per la sottrazione di due telefoni rubati ad altrettanti turisti emiliani, che stavano trascorrendo la loro giornata in spiaggia. I ragazzi sono stati riconosciuti dagli agenti in borghese della Mobile, in servizio al posto di polizia di Cesenatico, durante l’attività di vigilanza, e immediatamente controllati. Avevano ancora al seguito i due telefoni rubati. I due sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Forlì e a quella per i minorenni di Bologna per il reato di ricettazione, mentre i legittimi proprietari hanno potuto recuperare i loro smartphone, oggetti costosi ma forse ancor più preziosi per i contenuti personali archiviati al loro interno, che rischiavano di andare irrimediabilmente perduti.

Non sempre però è possibile recuperare la refurtiva. Sempre nel week-end sono stati effettuati alcuni sopralluoghi per furto, per i quali sono in corso indagini da parte dei poliziotti in servizio alla Squadra Mobile incorporati nell’organico del Posto di Polizia di Cesenatico. Gli obiettivi prediletti dei ladruncoli sono sempre e comunque i turisti in spiaggia, che per distrazione lasciano sotto gli ombrelloni i loro oggetti personali (cellulari, portafogli e non sono mancati interventi anche per furti all’interno di strutture alberghiere.

In spiaggia, due giovani turisti imolesi hanno subìto il furto dello zaino contenente denaro, portafoglio, telefoni cellulari, ma anche i loro vestiti, tanto che fino a tarda sera sono rimasti all’interno del Comando della Polizia di Stato vestiti solamente del costume da bagno, non potendo immediatamente rientrare alla loro residenza essendo l’auto bloccata (dentro lo zaino c’erano anche le chiavi). Per tutta la serata vi è stata una intensa caccia all’uomo, seguendo il segnale di localizzazione di uno del telefoni rubati, che lo collocava in centro città, purtroppo i controlli effettuati tenendo conto del segnale GPS (evidentemente non così preciso come spesso reclamizzato dalle marche di smartphone) non hanno permesso di recuperare la refurtiva.

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