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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

La Uil: "Vogliamo risposte, il governo e la politica non si occupano del Paese reale"

"La Uil - affermano Borghetti e Imolesi - è fortemente motivata a dare sostanza e continuità ad una mobilitazione nel Paese, che intende manifestare l’insoddisfazione per una manovra di bilancio inadeguata"

Si è svolto al centro universitario di Bertinoro il consiglio territoriale della Uil di Cesena e della Uil di Forlì. Presenti i segretari delle due camere sindacali Marcello Borghetti ed Enrico Imolesi che hanno introdotto i lavori.  Presenti inoltre Giuliano Zignani Segretario della Uil Emilia-Romagna, ed Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale Uil, che con i loro interventi hanno dato un contributo importante ad un dibattito molto partecipato grazie agli interventi delle delegate e dei delegati. 

"La Uil - affermano Borghetti e Imolesi - è fortemente motivata a dare sostanza e continuità ad una mobilitazione nel Paese, che intende manifestare l’insoddisfazione per una manovra di bilancio inadeguata. Da troppo anni la classe politica è affezionata ad idee liberiste, che spesso hanno dato mano libera al mondo imprenditoriale, senza che sia arrivato il benessere che questa fallimentare idea di società prometteva. Al contrario si è generato un diffuso sfruttamento del lavoro, che ha diffuso diseguaglianze e insicurezza, che usa le persone e che colpisce tutti, ma ancora di più colpisce i giovani e le donne. Sono stati attaccati i sistemi di protezione sociale, la previdenza, la sanità, la scuola, indebolendo i pilastri di quello che dovrebbe essere uno stato moderno e democratico. Lo sviluppo, quando c’è, viaggia separatamente dalla qualità del lavoro e dalla occupazione stabile e l’illegalità si diffonde in pezzi consistenti dell’economia". 

"Gli sprechi, a a partire dall’evasione fiscale - dettagliano i segretari - non sono stati attaccati e in preda a questa iniquità siamo prossimi al famigerato e insostenibile socialmente, ritorno della legge pensionistica Fornero. La Politica di fronte a questi problemi, soffia pericolosamente divisioni strumentali, creando fratture che non esistono fra giovani e anziani, dimenticando che in altri termini si sta parlando di genitori e figli e di nonni e nipoti, uniti dagli stessi problemi. La classe politica si è solo occupata della sostenibilità economica di certe scelte e mai di sostenibilità sociale. Di fronte a questi temi, saranno disponibili nei prossimi mesi e anni circa 200 miliardi, da una Europa che pare cambiare segno alla famigerata austerità, che per la Uil sono indispensabili per cambiare la società e il modello di sviluppo, nel segno di portare al centro la persona, i suoi valori i suoi bisogni e non il profitto di pochi. Ricordiamo che le imprese in questo ultimo anno e mezzo hanno ricevuto 170 miliardi senza condizionalità. Di fronte ad una pandemia, dove la mancata assunzione di una legge sull’obbligo vaccinale ha scaricato sul mondo del lavoro ulteriori tensioni, e di fronte ad un periodo così duro per i cittadini, la Uil è convinta che Governo e classe politica non possano neanche immaginare, di emarginare dal confronto e da risposte importanti, lavoratrici e lavoratori, pensionate pensionati, dando risposte e non chiacchiere, alle tematiche dei giovani e di genere. La Uil è consapevole che sarà una vera battaglia, una lunga battaglia, ma l’avvertimento di tanta parte del “Paese reale” alla politica per costruire una società giusta e diversa, sarà l’elemento che misurerà la qualità delle risposte che attendiamo dal Governo".

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