La tragedia sullo scooter, l'amore per la figlia e la passione per il Maggiolino: "Donato era solare e allegro"

Il 44enne era un militare di stanza a Rimini: "Siamo cresciuti insieme fino al giorno in cui è partito da Marcianise per entrare nell'aeronautica"

Foto Facebook

Una tragedia immane, un dolore immenso che unisce diverse città e arriva fino a Marcianise, cittadina del Casertano di quasi 50mila abitanti, di cui Donatello (per tutti Donato) Farro era originario. Una tragedia che unisce Gatteo, luogo della tristemente nota Provinciale Rigossa, dove si è verificato il drammatico incidente in cui il 44enne ha perso la vita insieme alla figlia Asia, di appena 12 anni. Papà e figlia erano di ritorno da una giornata passata insieme al mare. Ma unisce anche Savignano, dove Donato viveva insieme alla sorella Fortunata, dopo essersi separato dalla moglie. Ed infine Borghi dove la piccola viveva insieme alla madre.

Il 44enne era un militare di stanza a Rimini: "Siamo cresciuti insieme fino al giorno in cui è partito da Marcianise per entrare nell'aeronautica. Abitava di fronte casa mia". Lo ricorda uno dei cugini, davvero tanti i messaggi di cordoglio e di affetto su Facebook.

Che persona era? "Solare, allegra, scherzava sempre. Era sempre a disposizione di tutti. Aveva una grande passione, una macchina d'epoca: il suo Maggiolino. In generale amava la vita". Tante su Facebook le foto con il suo Maggiolino bianco, ma anche tanti momenti di vita quotidiana in allegria con l'amata figlia "la cosa più cara che aveva".

VIDEO: le immagini della tragedia

La tragedia

La tragedia si è consumata in una serata come tante di ritorno dal mare. Erano da poco passate le 19,15 di mercoledì, su via Rigossa Destra, quando lo scooter con a bordo Donato e Asia, in uscita dalla rotatoria Due Ponti, si è scontrato frontalmente con un autocarro Iveco, con al volante un giovane autotrasportatore campano. Terribile la scena che si è presentata ai soccorritori. Papà e figlia sono morti praticamente sul colpo, sbalzati sull'asfalto. Inutili i tentativi disperati di rianimazione da parte dei sanitari dell'ambulanza del 118 e dell'auto medica, arrivate immediatamente sul posto. In tanti si sono fermati sul luogo della tragedia, sulla carreggiata oltre ai corpi delle due vittime coperti da due lenzuoli bianchi, i detriti lasciati sull'asfalto dal violento impatto. La Polizia locale Unione Rubicone e Mare e i Carabinieri hanno dovuto chiudere la strada per diverse ore per i rilievi di rito.

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