La tradizione si rinnova, alla Pieve di Monteriolo si festeggia Santa Lucia

"Sebbene non sia la patrona della parrocchia è la Santa più venerata, dopo che nel Seicento il cadente oratorio presso Taverna venne abbattuto e fu creata una cappella a lei dedicata"

"Come ogni anno, Monteriolo richiamerà tanta gente per la festa di Santa Lucia, un appuntamento radicato da secoli nel cuore di queste popolazioni che, a centinaia anche se gli abitanti sono rimasti dieci, incuranti dell’eventuale maltempo, si recheranno alla Pieve di Monteriolo di Sarsina, venerdì 13 dicembre, per la festa di Santa Lucia".  A ricordare l'appuntamento è don Daniele Bosi.

"Sebbene non sia la patrona della parrocchia è la Santa più venerata, dopo che nel Seicento il cadente oratorio presso Taverna venne abbattuto e fu creata una cappella a lei dedicata, nella parrocchiale. Sarà celebrata la messa alle ore 15 cantata con brani tradizionali noti a tutta l’assemblea. Seguirà alle 16 un momento di festa con rinfresco nella saletta parrocchiale.

La storia

Ubicata in un luogo che ha qualcosa di incantevole, la pieve di Monteriolo ha radici antichissime, il primo documento rimastoci è del 950, confermato dallo stile stesso della chiesa e dai reperti. Nell’abside visibile solamente l’affresco della Madonna con Bambino e, il 19 dicembre 1972, vennero trovati altri quattro personaggi, identificati poi grazie al resoconto della Visita Pastorale di mons. Peruzzi del il 6 luglio 1608: San Cassiano, imolese, patrono della parrocchia; San Vicinio di Sarsina patrono della Diocesi, Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Ippolito. Tali affreschi, unici nella zona, si trovavano in uno stato piuttosto precario, soprattutto a causa degli interventi dei secoli successivi che avevano coperto e alterato le immagini originali, rendendo lacunoso parte dello strato originario. La Sovrintendenza ha compiuto il restauro nel 2010, con risultati gradevoli. Seguirono altri ritrovamenti nel 1982, quando il parroco don Vittorio Morosi spostò l’ancona cinquecentesca e venne alla luce parte di un affresco molto lacerato, e nel quale era stata aperta una nicchia per inserirvi la statua della Madonna dell’ancona stessa. Ora si trova nel Museo Diocesano di Sarsina. Raffigurante San Rocco, è importante perché ci riporta una data importante, 1544, che può servire come riferimento per datare anche gli affreschi dell’abside. Interessantissima l’imponente ancona lignea cinquecentesca, intagliata e dorata, unica in Romagna, che sorreggeva la tela alta oltre 3 metri, seicentesca, con i 15 misteri del Rosario restaurata quest’anno. La parte inferiore venne rubata nel 1975 e subito ritrovata, la rimanente fu smontata.

"Ora i pezzi sono stati assemblati e restaurati, -prosegue don Daniele -  verranno rimontati al termine dei lavori alla Pieve. Altri due furti interessarono la chiesa: il 29 settembre 1987 fu rubata la vasca battesimale in marmo bianco del IX secolo e la coppia di bracci portalampade seicenteschi, il 10 gennaio 1988 vennero sottratte due mensole lignee in stile barocco. Vista la frequenza dei furti, i rimanenti oggetti a rischio vennero portati a San Martino. Interessante anche la millenaria mensa d’altare, di pietra grezza, e la volta in pietra scolpita del Seicento toscano della cappellina laterale. Il campanile, costruito nel 1921, ospita 3 campane coeve del Brighenti di Bologna, che suonate insieme formano un accordo dissonante, caratteristico. Dal 1851 al 1907 la parrocchia, facente parte del Granducato di Toscana, insieme ad altre 15 viene passata alla diocesi di Modigliana. Risale al 1968, giustificabile solo se letta alla luce delle condizioni del momento storico, la totale demolizione della grande canonica seicentesca, della cappella di santa Lucia e della sacrestia a fianco del campanile. Questa comunità ha sofferto il più spaventoso spopolamento, passando da un migliaio di abitanti prima della Seconda guerra mondiale, con parroco e cappellano residenti, agli attuali 8, residenti molto distanti tra loro, che ancora hanno la fortuna di avere, almeno nelle tre feste solenni annuali (la Pentecoste, la festa della Madonna la domenica dopo Ferragosto, e per Santa Lucia) la santa messa".

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