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Foto Francesco Botta

Foto Francesco Botta

La tradizione anche ai tempi del Covid, un tuffo nel passato con la Giostra all'Incontro

Il culmine della manifestazione è stato raggiunto domenica, con la Giostra all’Incontro, nella cornice dello Sferisterio antistante la Rocca Malatestiana

Come da tradizione, Cesena ha fatto un tuffo nel passato vestendo abiti medievali per la tre giorni della Giostra all'Incontro, un weekend che ha  rinnovato le gloriosa gesta di dame e cavalieri.

Il Palio di Cesena era un combattimento in cui due cavalieri in armatura  si scontravano, fu tenuto in modo ininterrotto dal 1465 (quando Papa Paolo II la concesse alla città in privilegio perpetuo) fino al 1838.

Il culmine della manifestazione è stato raggiunto domenica, nella mattinata gli sbandieratori del Borgo Durbecco hanno animato le vie del centro storico. Poi l'esibizione all'interno della Rocca Malatestiana e 17.30 il clou con la Giostra all’Incontro, tenuta dalla Compagnia dell’Aquila Bianca, nella cornice dello Sferisterio antistante la Rocca Malatestiana. Il vincitore è stato Claudio Coacci di Roma per i quartieri Cervese, Ravennate e Al Mare.

Tra le novità di questa edizione ai tempi del Covid, oltre alle mascherine, il recupero della cerimonia originale per la premiazione del cavaliere vincitore e i riconoscimenti per quattro grandi sostenitori della manifestazione: l’ex sindaco Paolo Lucchi, l’assessore Christian Castorri, Giuditta Lughi del settore Biblioteca Malatestiana e Cultura e Roberto Cinquegrana, presidente della Compagnia Aquila bianca.

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