La tatuatrice: "Sono guarita, ringrazio i medici e raccolgo fondi con le magliette vaffa-covid"

L'originale idea della 35enne Sara Liverani, dopo aver vissuto e patito il coronavirus sulla propria pelle

Vaff... Covid, chi non l'ha pensato almeno una volta in questo lockdown? C'è chi, più sfortunato, non l'ha solo pensato, l'ha vissuto e patito sulla propria pelle, magari in un letto di terapia intensiva sperando in un boccata d'aria più grande di quelle che improvvisamente hanno lacerato l'orizzonte della sua vita.

Anche Sara Liverani, 35 anni, tatuatrice da 16, originaria di Ronco di Forlì ma residente da tempo a Mercato Saraceno, pur essendo giovane, è stata colpita, per oltre due mesi, dal maledetto virus, vivendo momenti di grande paura. Sara, che è inserita in un circuito internazionale di tatuatori creativi e artistici, tra le altre cose ha realizzato un blog dal titolo "Sono stata covid positiva" dove con grande sensibilità e trasparenza racconta giorno per giorno la sua esperienza.

"Era il 3 marzo. Quel martedì sera io ero alla riunione del Consiglio Direttivo di una Associazione di Beneficenza - scrive Sara - stavamo organizzando un grosso evento di raccolta fondi e proprio quella sera abbiamo deciso di annullare l’evento, anche se mancavano ancora mesi alla data prevista, anche se non si pensava sarebbe diventata una pandemia. Era l’ultima riunione che avremmo fatto. Ed è bastata quella, ne siamo usciti quasi tutti contagiati, una decina di persone."

Sara ha avuto alti e bassi durante la malattia. Febbre, dispnea, tosse, paura, tanta paura. Ma a rassicurarla erano sempre i medici, sia quelli del pronto soccorso che quelli dell'Unità Speciale che andavano a casa a visitarla. "Inizialmente non l’avevo notata quella scritta "forza ragazzi" sulla visiera di plastica della dottoressa - scrive Sara nel blog di Ladysaratattoo - poi quando si è avvicinata con una mano per contarmi i battiti cardiaci l'ho notata. In quei 60 secondi in cui la sua mano mi toccava il petto per contare i battiti, io guardavo quella scritta Forza ragazzi e mi sono commossa. Non so, piango sempre ultimamente, anche quando non penso a niente, piango. Penso sia il fatto di respirare un’aria mondiale intrisa di tristezza".

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Ed è stato proprio grazie alla gentilezza e alla disponibilità delle persone conosciute in occasione di questa inaspettata malattia, tra cui medici, infermieri, e volontari della Misericordia, che durante la sua convalescenza le è venuto un mente di offrire loro qualcosa di suo.
"La malattia mi ha tolto molte energie  - spiega Sara - e non sono riuscita ad attivarmi durante l’emergenza per raccogliere fondi da destinare all'ospedale Bufalini, ma la voglia di ricambiare la gentilezza con cui mi hanno accudito nei mesi di malattia era così grande che ho preso in mano dei miei disegni realizzati in passato e ne ho fatto dei quadri plastificati e sanificati da regalare agli operatori del Bufalini e alla Misericordia della Valle del Savio. Ma appena ho potuto riprendere la forza ho disegnato qualcosa di nuovo, un'immagine che inneggiava a un enorme vaffa... al Covid con la scritta Fuck (2020 io c'ero), e mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di stamparlo e tappezzarci il mondo. Sono partita tappezzando i reparti Covid dell'ospedale di Cesena, le macchine dei medici delle unità speciali e gli ambulatori dei medici di base dell'ospedale di Comunità di Mercato Saraceno, ma dopo ho pensato di proseguire per raccogliere fondi da destinare alla sanità locale".

E così sono nate le t-shirt bianche o nere con la scritta Fuck the Covid e un bel disegno di Sara. Magliette vendute via internet che hanno già raccolto 16 mila euro lorde. "La frase 'Fuck the Covid' l'ho pensata io e altri milioni di persone nel mondo - spiega Sara - Per questo rappresenta ciò che è stato. Inoltre è ironico pensare che la Misericordia (associazione di volontariato) sia nata da un gruppo di bestemmiatori che pagavano un fiorino di pegno per ogni bestemmia detta e ora io e mio marito raccogliamo fondi con una “parolaccia”, e per ogni volta che viene comprata accantoniamo altri soldi da devolvere al Pronto Soccorso di Cesena e alla Misericordia della Valle del Savio".

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Visto che Sara è molto conosciuta nell'ambiente dei tatuatori internazionali, le sue magliette sono arrivate in tutta l'Europa, fino in America. Vengono realizzate da una stamperia di Mercato Saraceno e, dopo averle prenotate, arrivano direttamente a casa entro una decina di giorni. Il costo è di 28 euro. "La mia attività è un'altra - ribadisce Sara - e quindi tutto l'utile, tolte le spese vive, verrà donato al Pronto Soccorso e alla Miserircordia, un'associazione da un cuore enorme. I volontari mi hanno assistito moltissimo durante la malattia. Io non potevo fare spesa e nemmeno uscire a comprare i medicinali. A farlo erano loro, ragazzi e ragazze veramente speciali, unici".
Ora Sara, finalmente negativa al virus, ha ripreso a lavorare ed è tornata alla sua vita normale. Ma qualcosa dentro di lei è cambiato, irrimediabilmente. "Ogni crisi serve a qualcosa - conclude - Questa è stata una vera rivoluzione mondiale. La mia speranza è che, proprio in nome della grande sofferenza che si è portata dietro, ci abbia cambiato tutti in meglio". 

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