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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Cesenatico

La sua casa era un covo di documenti falsi: arrestato per la normativa anti-terrorismo

La loro casa era una covo di documenti falsi. Un reato che, per effetto delle normative anti-terrorismo, è giudicato molto grave

La loro casa era una covo di documenti falsi. Un reato che, per effetto delle normative anti-terrorismo, è giudicato molto grave. Per questo sono scattate le manette nei confronti di un 21enne marocchino. Tutto è scattato quando lunedì è stato eseguito un controllo mirato da parte del Posto di Polizia di Cesenatico in un'abitazione di Valverde di Cesenatico con due cittadini marocchini all'interno.

I due sono stati invitati a fornire i propri documenti e mentre uno asseriva di non esserne in possesso il secondo è entrato all’interno del monolocale e , con fare furtivo, da sotto il cuscino del letto, ha preso una carta d'identità italiana a lui intestata. Tuttavia dal controllo immediato, sotto lo stesso cuscino sono spuntati due passaporti e un permesso di soggiorno. Gli accertamenti effettuati presso il Posto di Polizia di Cesenatico hanno permesso di appurare che la carta d’Identità pur riportante l’effige fotografica dello straniero faceva parte di una grossa partita di carte di identità rubate a gennaio in provincia di Salerno, il permesso di soggiorno risultava falso e uno dei due passaporti marocchino pur vero riportava timbri falsi. L’altro passaporto, rilasciato da un paese estero era contraffatto in particolare pur riportando la reale effige fotografica dell’arrestato era intestato ad altro soggetto.

Il controllo è stato reso possibile da un'attenta verifica fatta da personale in possesso di Specialità di Polizia di Frontiera, in servizio a Cesenatico. I documenti rinvenuti pur presentando elementi di falsità e contraffazione, risultavano essere di buona fattura e pertanto facilmente ed erroneamente ritenuti validi da un operatore di Polizia durante un normale controllo. Si ritiene infatti che i documenti, possano essere stati alterati da persone esperte ed in possesso di buone strumentazioni per questi scopi fraudolenti.

Il 21enne marocchino coi documenti falsi è risultato essere stato rimpatriato dalla frontiera aerea di Bologna, con provvedimento di Espulsione con rimpatrio immediato con allontanamento, emesso dal Prefetto della Provincia di Forlì-Cesena. Per questo è stato tratto in arresto per reingresso clandestino sul territorio nazionale e possesso di documenti di identificazione falsi. Quest’ultimo reato introdotto dal decreto Pisanu del 2005 proprio per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto nei confronti del terrorismo. Tutta la documentazione trovata in suo possesso è stata ovviamente sequestrata. L’arrestato su disposizione del pm Francesca Rago è stato trattenuto per la notte presso il Posto di Polizia e in attesa dell’udienza di convalida.

Per quanto riguarda l’altro cittadino straniero presente al momento del controllo, è stato foto-segnalato presso la Polizia Scientifica del Commissariato di Cesena perché privo di documenti. 
Dagli accertamenti effettuati è emerso che a carico di quest'altro marocchino, sempre 21enne,  grava un provvedimento di espulsione. Per questo è stato denunciato.

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