La Soprintendenza: "La fontana Masini va difesa dalla comunità, non con una recinzione"

A divulgare la lettera, in consiglio comunale mercoledì pomeriggio, è stata l’assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi che ha risposto all’interpellanza di Natascia Guiduzzi

“La Soprintendenza apprezza grandemente la volontà del Comune di Cesena di ribadire l’assenza di recinzione presso la Fontana Masini, nella comune condivisione e difesa dei significati culturali, storici e simbolici che essa esprime, aperti e rivolti verso tutti i cittadini, momento di crescita ed integrazione opposto ai valori di chiusura e segregazione oggettivati nella recinzione”: è il sostegno che arriva dal soprintendente alle Belle Arti Giorgio Cozzolino, dopo la scelta del sindaco Lucchi di non procedere alla recinzione della fontana di piazza del Popolo, nonostante purtroppo a volte sia stata oggetto di usi non consoni, durante la “movida” dei giovani di sera, ma non solo. 

A divulgare la lettera, in consiglio comunale mercoledì pomeriggio, è stata l’assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi che ha risposto all’interpellanza presentata dalla Consigliera Natascia Guiduzzi (Movimento 5 Stelle) in merito alla tutela della fontana Masini, dando lettura integrale della risposta al riguardo, datata 15 settembre, inviata al Comune di Cesena dal Soprintendente Giorgio Cozzolino della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini.

Per Cozzolino “auspicabili azioni congiunte di messa in valore dei beni culturali, quali ad esempio quella realizzata in occasione del restauro della stessa Fontana, contribuiranno ad innalzare il senso di appartenenza e di difesa attiva da parte della Comunità (e non solo delle preposte Forze di Polizia), raggiungendo o quantomeno arginando quelle frange cieche a questi importanti significati”.

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