Martedì, 16 Luglio 2024
Alluvione, la ricostruzione / Montiano

La ricostruzione post alluvione toccherà anche la regimazione delle acque in via Fontanazza II

Nel caso di via Fontanazza II la struttura di contenimento è stata investita dalla colata del dissesto senza però riportare danni strutturali

L'allluvione del maggio 2023 ha innescato nella prima fase circa 300 frane principali, che nei giorni successivi sono salite a 422, cui si aggiungono migliaia di micro-frane attive, che hanno interessato, nella provincia di Forlì-Cesena, i comuni di Modigliana, Dovadola, Predappio, Roncofreddo, Casola Valsenio, Cesena, Meldola, Tredozio, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Premilcuore e Rocca San Casciano.

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Tra questi eventi si colloca anche il dissesto idrogeologico di via Fontanazza II, nel Comune di Montiano, con un’area di intervento che si estende al di sopra del manufatto esistente in mattoni a sostegno del terreno. Così come avvenuto in altri casi, e in modo particolare nei tratti stradali dove la viabilità è stata fortemente compromessa, anche qui si procederà con l’esecuzione di lavori di ripristino. Per questa ragione la Giunta dell’Unione dei Comuni Valle del Savio ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica – esecutivo per i lavori di sistemazione idraulico-forestale e regimazione delle acque nell’area sovrastante il muro di contenimento della vecchia fontana di via Fontanazza II, redatto dallo Studio di Ingegneria Spignoli Mirco di San Piero in Bagno e corrispondente a un finanziamento della struttura commissariale di 500mila euro.

“La messa in sicurezza del nostro territorio - commenta il sindaco di Montiano Fabio Molari - è di fondamentale importanza e l’arrivo del finanziamento da parte della struttura commissariale ci consente di intervenire in questa porzione del territorio particolarmente lesionata nel corso degli eventi alluvionali di maggio 2023. Nel caso di via Fontanazza II la struttura di contenimento è stata investita dalla colata del dissesto senza però riportare danni strutturali. La muratura si è mantenuta integra e non sembra abbia subito danni gravi. L’area soprastante invece costituisce parte del corpo frana che è sceso da monte. Parte ha oltrepassato il manufatto invadendo l’adiacente sede stradale e proseguendo più a valle. Le verifiche di stabilità del terreno coprono un’area di circa 950 metri quadrati, dalla fontana verso monte, mirano a giustificare l’intervento che sarà eseguito con lo scopo di stabilizzare il movimento franoso evitando che possa innescarsi nuovamente anche con eventi piovosi meno severi. In particolare – prosegue il Sindaco – l’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di equilibrio del corpo di frana al di sopra della ‘vecchia fontana’”.

Si procederà dunque con un intervento di riprofilatura del corpo di frana nell’area sovrastante la fontana, di realizzazione di gradonatura (nella stessa area di terreno sovrastante la fontana si definiscono tre gradoni al fine della regimazione delle acque di ruscellamento), di realizzazione di fossette per l’allontanamento delle acque superficiali e di un drenaggio profondo per l’intercettamento delle acque di circolazione sotterranea: al fine di impedire l’ingresso dell’acqua sulla superficie di scivolamento definita con l’evento franoso di maggio 2023 si realizzerà sul perimetro un drenaggio profondo per l’intercettazione e l’allontanamento delle acque sotterranee ed in modo particolare quelle sul piano di scorrimento.

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