La Regione sposa campagna della Fiab: “Assicurazione per chi va in bici al lavoro”

La Giunta regionale ha deliberato l'adesione della Regione alla campagna promossa dalla FIAB che chiede al Parlamento di estendere anche a chi va in bici al lavoro la copertura assicurativa

La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha deliberato l'adesione della Regione alla campagna promossa dalla FIAB che chiede al Parlamento di estendere anche a chi va in bici al lavoro la copertura assicurativa che tutela già chi va a lavorare a piedi o con i mezzi pubblici. I consiglieri regionali Damiano Zoffoli e Thomas Casadei, che avevano sottoscritto una risoluzione che chiedeva espressamente l'adesione della Regione tramite una risoluzione presentata lo scorso febbraio, esprimono grande soddisfazione per la decisione della Giunta.

“La legge 28/2000 – affermano i consiglieri Zoffoli e Casadei – ha introdotto il cosiddetto “infortunio in itinere” nella legislazione che riguarda l’infortunio sul lavoro, in base al quale viene tutelato l’infortunio subito dal lavoratore assicurato che va al lavoro a piedi o con i mezzi pubblici. Per chi va in macchina, in moto o in bici, invece, la tutela vale solo se l’utilizzo del mezzo era indispensabile, e si può provare che non si poteva andare al lavoro in altro modo.”

“La bici – sottolineano i consiglieri – non viene considerata dalla legge con il favore che meriterebbe per gli inestimabili impatti positivi sulla salute delle persone, sul traffico, sull’inquinamento delle città e sulla spesa che i cittadini devono affrontare per i trasporti, ma viene equiparata ad altri mezzi privati costosi e inquinanti. Chi subisce un infortunio in bici nel tragitto casa-lavoro deve provare che l’utilizzo della bici era “necessario”, e questo può incidere negativamente sulla possibilità che sempre più persone scelgano di muoversi in bicicletta."

"Una petizione della FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta già da alcuni anni chiede di modificare il trattamento dell’infortunio in itinere per il ciclista. La petizione ha già raccolto oltre 10.000 firme, e ha già avuto le adesioni di alcuni Enti locali e territoriali, tra cui, per l’Emilia-Romagna, i comuni di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Formigine e i consigli provinciali di Bologna e Rimini.

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L’incentivazione dell’uso della bicicletta risponde pienamente all’attuazione delle politiche a favore della mobilità sostenibile della Regione Emilia-Romagna, e per questo tramite una mia risoluzione avevo chiesto alla Giunta regionale Regione Emilia-Romagna di sottoscrivere la petizione e di sollecitare l’interesse da parte di tutti gli enti territoriali e dei cittadini emiliano romagnoli e di sollecitare il Parlamento perché venga approvata al più presto la modifica di legge proposta introducendo la disposizione per cui l’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico. La Delibera della Giunta riprende in toto quanto avevamo richiesto nella risoluzione e per questo esprimiamo piena soddisfazione: da oggi - concludono Zoffoli e Casadei - a sostegno della petizione FIAB ci sarà ufficialmente anche la Regione Emilia-Romagna. Si tratta di una bella notizia".

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