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Foto di repertorio

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La Regione investe sulla mobilità sostenibile: 800mila euro per il cesenate

"Ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la quota di mobilità ciclopedonale dall’attuale 10% al 20% entro i prossimi anni", sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Donini

La Regione Emilia-Romagna investe sulla mobilità sostenibile e mette sul piatto un ulteriore pacchetto di risorse finanziarie di 800mila euro per il territorio cesenate. 400mila euro saranno destinati per il potenziamento della rete ciclo-pedonale via Cervese e via Emilia e la manutenzione straordinaria del viadotto Kennedy (costo complessivo 1.164.000 euro), mentre altri 400mila euro saranno utilizzati dal Comune di Cesenatico per il completamento della ciclovia del torrente Pisciatello e tratti di cucitura ed integrazione delle piste ciclabili esistenti. Il tutto per incentivare l’utilizzo delle due ruote negli spostamenti quotidiani casa-lavoro e casa-scuola e contribuire così alla riduzione dell’inquinamento dell’aria e della congestione del traffico urbano, con indubbi benefici per la salute pubblica. I finanziamenti sono il frutto di un bando emanato a giugno, nella scia della legge regionale approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa nel maggio del 2017 per la promozione della mobilità ciclistica, e di cui la Giunta di viale Aldo Moro ha approvato la graduatoria finale.

"Ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la quota di mobilità ciclopedonale dall’attuale 10% al 20% entro i prossimi anni - sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Donini -. Grazie a questo bando facciamo un ulteriore passo avanti per centrare questo traguardo e aggiungiamo un altro tassello agli interventi messi in campo dalla Regione negli ultimi anni per dare una spinta allo sviluppo della mobilità sostenibile, dal potenziamento delle flotte di autobus ecologici a minor impatto ambientale, agli incentivi per l’acquisto di auto ibride, fino all’installazione di oltre 2.000 colonnine per la ricarica dei veicoli a trazione elettrica sull’intero territorio regionale e, appunto, al sostegno per la realizzazione di una capillare rete di percorsi per le due ruote, soprattutto in ambito urbano”.

Cosa prevede la legge regionale sulla ciclabilità

La realizzazione di nuove piste ciclabili e infrastrutture di servizio per incentivare l’utilizzo delle due ruote per gli spostamenti giornalieri in ambito urbano è soltanto uno degli obiettivi della legge regionale sulla ciclabilità, varata nel maggio 2017.  Tra le novità previsti spazi per il deposito biciclette negli edifici residenziali, presso le attività produttive e nei luoghi pubblici. Saranno poi individuate azioni per la riduzione della velocità e la realizzazione diffusa di “zone 30”, inteso come limite chilometrico orario. Inoltre nell’erogazione dei contributi regionali saranno premiati i progetti che prevedono servizi rivolti agli utenti delle due ruote in prossimità delle velostazioni (riparazione,  noleggio, ecc.), oltre alla marchiatura registrata delle biciclette per contrastare i furti.  Accanto a questi interventi si punta poi a dare impulso alla nascita di una rete di itinerari e ciclovie ad uso ricreativo-turistico di interesse regionale e nazionale (Ciclovia del Sole, Ciclovia del Vento, Ciclovia Adriatica)

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