La Provincia dice sì al "Coordinamento delle istituzioni democratiche contro il fascismo"

Tra le finalità anche quelle di "chiedere che lo Stato metta a disposizione ulteriori strumenti per contrastare le manifestazioni dai contenuti esplicitamente antidemocratici"

Via libera dal consiglio provinciale al "Coordinamento delle istituzioni democratiche contro il fascismo" proposto dal presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Forlì, Davide Drei subito dopo gli scontri dell'8 dicembre scorso nel cuore del centro storico della città mercuriale, tra i mercatini di Natale. Il Consiglio, approvando l'ordine del giorno, si fa interprete "della necessità di attuare un coordinamento fra i Comuni per condividere strumenti di contrasto alla realizzazione di iniziative" come quelle che nell'ultimo periodo hanno interessato il territorio provinciale; e "promuovere un più stretto collegamento, in funzione preventiva, tra i sindaci e gli organi dello Stato preposti alla sicurezza e incolumità pubblica".

Tra le finalità anche quelle di "chiedere che lo Stato metta a disposizione ulteriori strumenti per contrastare le manifestazioni dai contenuti esplicitamente antidemocratici; e promuovere e sviluppare progetti, azioni ed iniziative educative e culturali di valorizzazione e divulgazione dei valori costituzionali, e dei principi alla base della convivenza civile e di rispetto, in collaborazione con le altre istituzioni territoriali e le organizzazioni sociali e della società civile".

Il documento originale è stato integrato con una modifica importante, presentata dai consiglieri Lina Amormino, Fabio Fabbri e Deniel Casadei che apre la riflessione su ogni forma di manifestazione antidemocratica, anche e soprattutto violenta. "Il documento, così come approvato, è la risposta concreta alla sollecitazione arrivata da diversi sindaci del territorio che nel corso delle settimane hanno espresso preoccupazione in merito agli eventi anche violenti che si sono registrati - affermano Amromino, Fabbri e Casadei -. L’obiettivo è quello di “attuare un coordinamento fra i Comuni per condividere strumenti di contrasto alla realizzazione di iniziative di stampo estremistico”.

Ora l’ordine del giorno passerà all’attenzione dei consigli comunali di tutte le amministrazioni di Forlì Cesena per dare ancora più corpo ad un’idea che di fondo è già condivisa. 2Siamo contro ogni tipo di estremismo e in questo contesti si inserisce anche il fenomeno del terrorismo internazionale - aggiungono i consiglieri provinciali -. La Provincia con questo documento si impegna nel contrastare ogni atteggiamento antidemocratico e si schiera apertamente contro ogni forma di violenza e di estremismo".

"Abbiamo dato il nostro contributo - affermano Fabbri Amormino e Casadei - ed è stato possibile migliorare il documento portato in aula dal presidente e giungere ad una deliberazione unanime. Riteniamo  fondamentale esprimere un fermo contrasto contro ogni forma di violenza, al di là di colori e orientamenti politici, al fine di sterilizzare ogni forma di strumentalizzazione e affermare un vero e concreto sostegno all'ordinamento democratico del nostro paese".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • "Siano riconosciuti gli esiti dei tamponi rapidi per lo stato di malattia dei lavoratori"

Torna su
CesenaToday è in caricamento