La Procura chiede l'archiviazione dell'esposto sul Montefiore, "Operato in trasparenza"

"Per parte nostra, restiamo convinti della trasparenza e dell’utilità delle scelte che paiono aver generato la denuncia", evidenziano gli amministratori

Il sostituto procuratore di Forlì, Filippo Santangelo, ha comunicato all'amministrazione comunale di Cesena la richiesta d'archiviazione di un procedimento avviato a seguito di un esposto del Comitato “C’entro anch’io” presentato lo scorso novembre in merito alla delibera relativa all'ampiamento del centro commerciale Montefiore. L'udienza è prevista il prossimo 3 maggio. Commentano il sindaco Paolo Lucchi, il vicesindaco Carlo Battistini, Matteo Marchi e gli assessori Simona Benedetti, Maura Miserocchi e Orazio Moretti: "Sino al ricevimento della comunicazione, non eravamo stati informati dell’indagine a nostro carico, ma non ne siamo sorpresi, poiché agli amministratori pro tempore della cosa pubblica capita quotidianamente di essere oggetto di denunce, indagini, procedimenti. In questo caso, così come in tutti quelli che hanno riguardato l’attuale Giunta, l’indagine si è conclusa con una richiesta di archiviazione che conferma la correttezza del nostro operato. L’unica differenza rispetto ai casi precedenti, sta nella volontà del Comitato “Centro anch’io” di reiterare la denuncia, opponendosi alle conclusioni del pm Filippo Santangelo".

"Anche di questo non siamo sorpresi - proseguono gli amministratori comunali - perché il Comitato ha evidentemente scelto da lungo tempo di porsi nella trincea di una opposizione durissima alla nuova Caserma dei Carabinieri per la nostra città e, anche per questo, al termine della vicenda decideremo assieme all’avvocato Giorgio Fabbri, che nel frattempo personalmente abbiamo individuato come nostro legale, in sostituzione dell’avvocato d’ufficio assegnatoci, come tutelare al meglio la nostra reputazione. Per parte nostra, restiamo convinti della trasparenza e dell’utilità delle scelte che paiono aver generato la denuncia del Comitato che, non va dimenticato, sono state oggetto di passaggi formali in Consiglio comunale, di interpellanze, di ordini del giorno, di convegni pubblici promossi da Gruppi Consiliari e forze politiche, per non parlare degli organi di stampa e di informazione".

"La vicenda della Caserma dei Carabinieri è in discussione da ormai 9 anni - concludono gli amministratori -. Un percorso chiaro, intrapreso non nel chiuso degli uffici ma alla completa luce del sole, nell’ambito degli organismi di rappresentanza democratica della nostra città e, proprio per questo, avviatosi con un bando pubblico, aperto, a cui hanno sempre fatto seguito atti formali, tutti pubblicati ed a disposizione di cittadini, forze politiche, legali, associazioni, giornalisti, opinionisti. Per questo continueremo ad utilizzare gli spazi del Consiglio comunale e quelli del confronto diretto con i cesenati, pronti come sempre a fornire a tutti (compresi, naturalmente, gli organi di controllo chiamati in causa dal Comitato) i documenti relativi alla scelta che porterà presto i Carabinieri della nostra città in una sede adeguata alla loro importantissima funzione di sicurezza per i cesenati".

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