La piaga degli incidenti stradali, "Numeri preoccupanti": incontri con gli studenti per prevenire

Negli incontri si mostrerà il lavoro degli operatori sanitari sui traumatizzati e l'attività della polizia municipale sul luogo dei sinistri

Prevenire è meglio che reprimere e piangere poi, di questo ne sono convinti i medici dell'ospedale Bufalini di Cesena e la Polizia Municipale di Cesena – Montiano. A Cesena è ai nastri di partenza la seconda edizione di “Preveni...amo” indirizzata agli studenti  e agli adulti per renderli edotti sui rischi degli incidenti stradali e questo grazie all'opera di prevenzione degli addetti ai lavori. Sono in cantiere due incontri con gli studenti delle scuole superiori delle classi quarte e quinte, finora sono oltre trenta le scolaresche aderenti, e gli studenti del Campus Universitario di Cesena che per la prima volta aderisce alla manifestazione.

Il primo incontro è per il 18 novembre nell'aula magna di psicologia alle 9.30, mentre il secondo nel nuovo Campus Universitario venerdì 29 novembre probabilmente dalle ore nove alle undici. In ambedue gli appuntamenti saranno presenti medici del Trauma Center del Bufalini e agenti della polizia municipale che oltre a rendere edotti sui rischi della strada  faranno vedere, tramiti filmati, il lavoro degli operatri sanitari sui traumatizzati e l'attività della polizia municipale sul luogo del sinistro prima ancora dell'intervento delle ambulanze. Lo spirito dell'iniziativa è stato presentato dal primario Vanni Agnoletti, direttore di anestesia e rianimazione nonché responsabile del Trauma Center del Bufalini, dal primario Luca Ansaloni, direttore di chirurgia generale d'urgenza, dalla dottoressa Costanza Martino operatrice in anestesia e rianimazione, da Luca Venturini, agente scelto della polizia municipale di Cesena Montiano, dal pilota di motociclismo Luca Marconi e dal professore Massimo Cicognani, direttore del Campus Universitario. In Romagna l’incidenza dei traumi “maggiori” nell'anno 2018 è stata di 1160, di cui 622 sono afferiti al Trauma Center di Cesena, di questi ultimi il 50% è stato ricoverato in Terapia Intensiva. La mortalità in terapia intensiva è del 10% e uno su tre dei pazienti dimessi ha esito di disabilità severa. Alla luce di questo, e tenendo conto del fatto che oltre il 62% dei traumi è dovuto a incidenti stradali e che il 16% dei pazienti traumatizzati ha meno di 25 anni, Ausl Romagna, con la collaborazione dell’Associazione Trauma Neuro Romagna ha dato il via all’iniziativa "Preveni…Amo".

L’iniziativa vede i medici del Trauma Center dell’Ospedale Bufalini di Cesena, insieme a esperti specialisti dell’Ausl Romagna coinvolti nella rete, a confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori della provincia. Ad oggi si sono svolti cinque incontri (a Cesena, a Forlì, a Ravenna e Rimini) diretti ai ragazzi delle scuole superiori e ai ragazzi dell’Università. Sino ad oggi sono stati coinvolti 1200 ragazzi. Durante le due mattinate verranno proiettati video girati nelle realtà ospedaliere coinvolte nella cura del malato traumatico; mostrati i professionisti della rete traumi Siat Romagna all’opera tra pronto soccorso, sala operatoria e rianimazione. Le immagini si sono dimostrate lo strumento più efficace per coinvolgere e soprattutto mantenere viva l’attenzione nei ragazzi. In aggiunta, i ragazzi potranno ascoltare alcune preziose testimonianze. Saranno presenti anche piloti professionisti del motociclismo e del ciclismo italiano che si soffermeranno sulle precauzioni e sul corretto comportamento da tenere alla guida, anche nelle gare. “Con questa iniziativa – commenta il dott. Vanni Agnoletti – vogliamo uscire dall'ospedale e dall'ambito del dolore nelle corsie, per presentare quello che facciamo, come lo facciamo e nello stesso informare a cosa possono portare la trascuratezza e la faciloneria di chi spesso, in particolare tra i giovani, lo manifesta nel circolare per strada”.

“Non vorremmo fermarci solo all'ambito della circolazione stradale – continua il dott. Luca Ansaloni – ma abbiamo intenzione più avanti di allargare il discorso della prevenzione anche in altri ambiti, per esempio il mondo del lavoro dove, peraltro con numeri molto differenti, permangono molti problemi di sicurezza e prevenzioni”. “Purtroppo i numeri dei traumatizzati non dicono bene nelle nostre  strade – afferma Luca Venturini - noi come polizia municipale siamo chiamati su circa il novantasette per cento dei sinistri stradali, praticamente tutti quelli che avvengono nelle ore diurne. Già al momento, e non è ancora finito l'anno, dobbiamo rilevare che  sono avvenuti sulle strade sette decessi, trecentotrentuno incidenti con lesioni e trecentonovantaquattro con danni. Lo scorso anno abbiamo registrato dati inferiori, pertanto una buona prevenzione specie nelle fasce d'età giovanili diventa fondamentale”. “Non posso altro che affermare il mio massimno appoggio a questa iniziativa – ha concluso il sindaco Enzo Lattuca – gli incidenti stradali e i danni alle persone sono una piaga sociale che dobbiamo combattere senza tregua. Per questo dobbiamo agire col migliorare la qualità della sicurezza nelle strade come la  segnaletica, l'illuminazione e mettere i campo i dissuasori di velocità che è tra  le maggiori cause di incidenti. Peraltro non bisogna fermarsi solo a questi aspetti per migliorare la qualità della sicurezza, ad un calendario sulla sicurezza stradale sarebbe opportuno aggiungere i traumi sul lavoro e anche i danni da pratiche sportive”. Visto il buon riscontro ricevuto nei primi 5 incontri, sono state preventivate altre 4 giornate, per l’anno scolastico 2019-2020, nei principali comuni della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini). 

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