La parrocchia di San Martino in Appozzo conclude il ciclo delle feste “antoniane” 

Fino a vari decenni fa si iniziava a festeggiare Sant’Antonio il 16 gennaio e si andava avanti, di parrocchia in parrocchia, ogni giorno fino al 31 gennaio. Questo per permettere ai sacerdoti delle parrocchie circonvicine di trovarsi insieme, celebrare l’Eucarestia e condividere il pranzo, talvolta coi parrocchiani

Continuano le feste di Sant’Antonio Abate nelle parrocchie del sarsinate. Conclude il ciclo delle feste “antoniane” la parrocchia di San Martino. "Fino a vari decenni fa si iniziava a festeggiare Sant’Antonio il 16 gennaio e si andava avanti, di parrocchia in parrocchia, ogni giorno fino al 31 gennaio - ricorda don Daniele Bosi-. Questo per permettere ai sacerdoti delle parrocchie circonvicine di trovarsi insieme, celebrare l’Eucarestia e condividere il pranzo, talvolta coi parrocchiani. Ora, essendo varie le comunità guidate da un solo sacerdote, le feste di Sant’Antonio si sono svolte la domenica pomeriggio e concludono con domenica 10 febbraio a Pagno".

A San Martino in Appozzo, domenica si terrà alle ore 15 la messa con la Benedizione del Pane e la Candelora. Alle 15 sarà celebrata la messa dal parroco don Renato Serra, terminata la quale ci sarà il rinfresco pubblico e la musica degli storici altoparlanti “Geloso”. "Sarà un prezioso momento per rivedere gli ex parrocchiani trasferitisi per lo più a Sarsina - continua don Daniele - La chiesa, che per i molti rimaneggiamenti può apparire recente, è di fondazione ultramillenaria, alcuni muri e le interessanti cantine sono dell’XI secolo. Negli anni ’60, ad opera di don Vittorio Morosi, parroco per 57 anni dal 1950 alla sua morte nel 2007, venne sistemato l’interno, aggiunto l’ingresso, rimpicciolita la canonica, nel’88 il nuovo altare e pavimento. Nel 2005 la chiesa, dichiarata inagibile, viene rinnovata con contributo della Regione con sistemazione del tetto, rifacimento di una parete laterale instabile, tinteggiatura interna ed esterna che ha dato nuovo volto a tutta la struttura, molto gradevole".

"Nel 2011 le tre campane del “Brighenti” del 1930, di fattura straordinaria, sono state sistemate a dondolo sulle finestre espandendo maggiormente la loro voce - illustra il sacerdote -. Nel 1886 in parrocchia abitavano 700 persone, nel 1915 si ridussero a 539, arrivando a 397 nel 1954 finno agli attuali 50. Il parroco di Sarsina vi si reca ogni tanto a celebrare la messa, mentre nelle altre domeniche svolge la celebrazione, in assenza del sacerdote, l’accolito Giampaolo Bernabini di Sarsina".

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