Cronaca

La 'Ndrangheta tocca anche Cesena, la 'ndrina calabrese dietro la catena di farmacie

Per il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri dietro alla "Farmaeko", presente anche in pieno centro a Cesena, c’era una famiglia di 'Ndrangheta

Una maxi-inchiesta contro la 'Ndrangheta che ha portato a 19 ordinanze di custodia cautelare e 25 indagati, ha toccato anche Cesena. Secondo la Dda calabrese e il noto procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, c'erano i tentacoli della 'Ndrangheta dietro la catena di farmacie "Farmaeko", in particolare della ndrina Grande Aracri di Cutro, nel Crotonese.

La catena di farmacie e parafarmacie è nata in Calabria nel 2016 e si è stanziata anche a Cesena, in via Roverella nel 2016, prima di fallire nel 2018. Tra gli arrestati, Paolo De Sole, 46 anni, nato a Cesena, finito agli arresti domiciliari.

L'indagine “Farmabusinnes” ha portato addirittura all'arresto del presidente del consiglio regionale della Calabria, l'esponente di Forza Italia  Domenico Tallini. La società, con sede nel capoluogo calabrese, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, 2 in Puglia e 1 in Emilia Romagna) attraverso la cosca Grande Aracri di Cutro, sarebbe stata utilizzata per riciclare capitali illeciti.

Infatti secondo la Dda della Calabria e il procuratore Gratteri, dietro alla nascita di questo business dei farmaci , c’erano in realtà i soldi della famiglia Grande Aracri, da tempo al centro di molte vicende di ’Ndrangheta emerse in Emilia-Romagna. Gratteli ha definito i  Grande Aracri, "famiglia di ’Ndrangheta di Serie A", per sottolinearne la capacità di infiltrarsi nel tessuto imprenditoriale e politico.

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