Venerdì, 19 Luglio 2024
Legalità

La mamma e i fratelli uccisi in un attentato, Margherita Asta parla agli studenti: "La mafia si combatte studiando"

Margherita Asta, vittima di mafia, è stata invitata alla scuola secondaria di primo grado "G.Cesare" di Savignano sul Rubicone a completamento di un percorso proposto dall'Associazione Libera

"La mafia si combatte studiando. So che le mie parole vi sembreranno un po' strane ma è così". Margherita Asta, vittima di mafia, è stata invitata alla scuola secondaria di primo grado "G.Cesare" di Savignano sul Rubicone a completamento di un percorso proposto dall'Associazione Libera dal titolo "Nomi e numeri contro le mafie" a cui hanno partecipato gli studenti delle classi 3 C e 3 H.

Margherita Asta aveva 10 anni quando la nella strage di Pizzolungo a Trapani perse due fratelli e la madre di 31 anni. Quel 2 aprile del 1985, come tutte le mattine, si stavano preparando per andare a scuola, solo che i due fratelli di Margherita iniziarono a litigare mentre Margherita, che voleva arrivare puntuale in classe, disse alla mamma che si sarebbe fatta accompagnare da una vicina di casa. Fatalità che le salvò la vita.

La sua mamma e i suoi due fratelli, entrambi di 6 anni, infatti, dopo essere saliti sull'automobile per andare verso la scuola, ebbero la tragica sfortuna di trovarsi tra l'autobomba e l'auto del magistrato Carlo Palermo, obiettivo della mafia. La loro macchina si trovò nel momento sbagliato nel posto sbagliato e fece  involontariamente da scudo: il magistrato si salvò ma la mamma di Margherita e i suoi due fratellini nello scoppio vennero, praticamente, disintegrati.

L'incontro, particolarmente toccante, si è tenuto nella sala Salvador Allende a Savignano, al termine del quale gli studenti hanno presentato a Margherita Asta i loro contributi (video, disegni, racconti e performance teatrali) frutto del percorso svolto con l'Associazione Libera incentrato sulla lettura del libro: "La classe dei banchi vuoti". In sala, oltre agli studenti, anche molti genitori, i professori coinvolti nel progetto, la dirigente dell'Istituto Comprensivo G. Cesare, Catia Valzania, e le autorità di Savignano sul Rubicone. 

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