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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

La maestra coinvolge la classe, il diabete di Mia diventa un libro che spiega ai più piccoli la malattia

È realtà il progetto promosso dalle associazioni Diabete Romagna e Diabetes Marathon con la realizzazione del libro “Mia, una piccola dottoressa”

La malattia di Mia, bambina diabetica di nove anni, diventa un libro che spiega la malattia ai più piccoli. È realtà il progetto promosso dalle associazioni Diabete Romagna e Diabetes Marathon con la realizzazione del libro “Mia, una piccola dottoressa”, a cura di Jessica Fantini, e del gioco “Gioca con Mia”, due regali da mettere sotto l’albero di Natale e un’occasione per dimostrare solidarietà a tutti quei bambini che convivono con il diabete di tipo 1, una malattia per la quale non esiste guarigione.

Mia ha il diabete da quando ha tre anni e il suo sogno da grande è quello di diventare una dottoressa, per curare il diabete. Il diabete scandisce la vita di Mia e di tutte le persone con diabete di tipo 1 che devono convivere ogni giorno con misurazioni della glicemia e iniezioni di insulina. Per un bambino con diabete il supporto del medico ospedaliero e del pediatra è indispensabile, ma non basta, per questo diventa fondamentale anche il supporto psicologico per i bambini e per le loro famiglie e la scuola è il primo contesto che deve essere preparato all'accoglienza e all’integrazione in maniera consapevole.

Questo progetto nasce dall’entusiasmo della maestra di Mia, Jessica Fantini, che ha coinvolto l’intera classe nella conoscenza di quello che è il diabete e di come Mia lo gestisce. Il libro vuole rendere comprensibili anche ai più piccoli parole complesse come “glicemia” e “insulina”. Oltre al libro è stato realizzato anche un gioco, nato dall’idea di Marina Zaoli, psicoterapeuta esperta in giochi per bambini, per far sì che divertendosi i bambini possano imparare a comprendere concetti medici complessi, che fanno parte del quotidiano dei bambini con diabete.
“Quando Chiara e Morris, i genitori di Mia, ci hanno raccontato quello che la maestra Jessica aveva realizzato con la classe di Mia abbiamo avuto la conferma che la parola magica capace di trasformare i sogni in realtà è “condivisione”. Chiara e Morris hanno condiviso con la maestra Jessica le preoccupazioni sulla loro piccola che a scuola avrebbe dovuto, come tutti i bambini con diabete di tipo 1, misurare con costanza la glicemia e fare le iniezioni di insulina. Hanno condiviso quelle preoccupazioni, ma anche la speranza che nella quotidianità di Mia questo non sarebbe stato un ostacolo per la realizzazione dei suoi sogni, primo tra tutti quello di andare a scuola come gli altri bimbi". Queste le parole di William Palamara presidente dell’associazione Diabetes Marathon.

“Ringraziamo di cuore la maestra Jessica, Morris, Chiara, Mia e tutti i bambini che hanno conosciuto il diabete attraverso Mia e che l’hanno fatta sentire una bambina speciale, come ogni bambino. Ringraziamo soprattutto tutte le persone che per questo Natale sceglieranno un regalo diverso perché grazie al libro e al gioco stanno realizzando il sogno di tanti bambini, adulti e persone non autosufficienti con diabete. Con il ricavato di questo progetto finanzieremo i servizi dedicati alle persone con diabete del nostro territorio". Questo il pensiero di Pierre Cignani, presidente dell’associazione Diabete Romagna.

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