La madre è morta, lui ne approfitta per l'assicurazione: "Domani verrò qui con lei e vedrete!"

Gira 5 anni con l'auto della madre defunta approfittando della sua assicurazione. Nei guai è finito un 40enne residente nell'hinterland milanese, denunciato a piede libero della Polizia Municipale di Cesenatico

Gira 5 anni con l'auto della madre defunta approfittando della sua assicurazione. Nei guai è finito un 40enne residente nell'hinterland milanese, denunciato a piede libero della Polizia Municipale di Cesenatico. Nel mese di agosto del 2012 furono staccate tre "multe" (da 39 euro l'una) per divieto di sosta ad un'autovettura Nissan trovata in sosta irregolare in aree del centro marina. Fin qui niente di che.

Essendo trascorso il tempo utile per il pagamento senza che nessuno abbia provveduto, sono stati inviati alla notifica i relativi verbali all'intestatario della vettura, una signora residente nel milanese. I verbali sono però poco tempo dopo tornati indietro senza notifica, poichè la signora destinataria è deceduta a Milano nel 2007. E sin qui la cosa è ancora banale.

L'ufficio verbali della Polizia Municipale di Cesenatico a quel punto ha acquisito lo stato di famiglia della defunta e, rilevato che il coniuge risultava anch'esso defunto nel marzo 2012, accertando l'esistenza di quattro figli tutti residenti nel milanese. Alla prima figlia è stato così notificato un invito a dichiarare chi avesse la disponibilità della vettura, intimando un termine per rispondere. Trascorso inutilmente il termine, alla figlia è stato notificato un verbale da 380 euro.

Dopo poco è arrivato il ricorso della donna contro detto verbale, motivato (e adeguatamente documentato) con il fatto che tutti i figli nel 2008 con atto notarile avevano rinunciato all'eredità della madre. A questo punto si è materializzato il mistero di chi continuasse, da ormai 5 anni, a usare l'auto della defunta. L'Ufficio Verbali ha quindi verificato quale compagnia assicurativa coprisse la vettura e, individuatala nella Fondiaria-Sai agenzia di Busto Arsizio, acquisita dal contratto di assicurazione.

E qui la sorpresa: il contratto era ed è tutt'ora intestato alla defunta signora (che defunta alla compagnia di assicurazione non risultava affatto). Un'indagine più approfondita - a questo punto con la collaborazione dell'assicurazione - ha così portato a scoprire che fin dal 2007 uno dei figli (formalmente rinunciatario) della signora, esibendo una delega autografa della madre che di volta in volta è stata datata alla bisogna, provvedeva al pagamento del premio ed al prolungamento della copertura assicurativa.

L'uomo, residente nell'hinterland milanese, è stato così denunciato alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio per il reato di truffa nei confronti dell'assicurazione, che presenterà querela. Il fine dell'uomo era quello di garantirsi un costo molto minore della polizza, considerata la classe di merito in cui la madre - dopo una vita senza indicenti - era riconosciuta.

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Da ultimo la ciliegina: qualche giorno fa, mentre si andava concludendo l'indagine, la polizza è arrivata a scadenza. Puntuale si è presentato il figliolo con tanto di delega per il rinnovo. All'obiezione dell'impiegata che forse c'era qualche problema perchè avevano saputo che la madre era morta, l'uomo seccato se ne andava affermando "macchè morta e morta! Domani verrò qui con lei e vedrete!". Inutile aggiungere che non si è visto nessuno.

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