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Sabato, 26 Novembre 2022
Cronaca

Famiglia e lavoro, lo sfogo di una mamma: "Per uno spietato sorteggio mia figlia inizierà la scuola solo il 26 settembre"

"Mia figlia è nata nel 2019, e questo è per lei il periodo dell’inizio della scuola materna. Così almeno dovrebbe essere, in quanto settembre è da sempre il mese del fatidico ritorno a scuola, ma purtroppo non è proprio così"

Si attende con ansia l'inizio della scuola, e per molte famiglie cesenati non è per nulla semplice la conciliazione tra le esigenze della famiglia e quelle del lavoro. "Racconto la mia esperienza di madre e di cittadina cesenate - scrive una mamma ucraina in una lettera  - e racconto le difficoltà in cui ci si imbatte". Un caso in cui le esigenze organizzative e didattiche si scontrano con quelle familiari.

"Mia figlia è nata nel 2019 - racconta - e questo è per lei il periodo dell’inizio della scuola materna. Così almeno dovrebbe essere, in quanto settembre è da sempre il mese del fatidico ritorno a scuola, ma purtroppo non è proprio così: dopo una ben anticipata iscrizione alla materna (con ultimatum 30 aprile 2022), tutto è taciuto fino ad una mail arrivata il 18 agosto che ci informava di una riunione tenuta poi il 6 settembre, senza dare altre informazioni su tempistiche di inizio anno scolastico. Già questo sarebbe un bastone fra le ruote, soprattutto per due genitori che hanno la fortuna di lavorare, per potersi gestire con i dovuti permessi", il rammarico.

 "Alla riunione del 6 settembre - entra nel dettaglio la signora - ci dicono che i bambini entreranno scaglionati, a gruppi di 5, con inizi 12, 19 e 26 settembre. Credevo fino all’ultimo che ci sarebbe stato il giudizio di chiedere chi aveva particolari e documentabili esigenze nel cominciare prima, ma nulla di tutto ciò: uno spietato sorteggio del tutto casuale ha decretato le date di inizio di ogni singola famiglia. Si consideri poi che per cominciare a tempo pieno, un bambino ha giustamente bisogno di essere accompagnato con un percorso di inserimento che dura settimane, e che alla fine a chi è stato assegnato il 26 settembre, come me, sarà fortunato se arriverà a regime per gli inizi di novembre".

"A nulla è servito far presente - il dispiacere della mamma -  che la guerra in Ucraina mi ha costretta a viaggi improvvisi che hanno eroso i miei giorni di permesso dal lavoro, nessuna pietà per chi ha solo due nonni in età molto avanzata che purtroppo non possono aiutare, solo un no per chi ha la mancanza di altre forme di supporto. Da tale esperienza scaturisce la mia domanda: come si può essere incentivati a creare una famiglia se questo è solo uno dei tanti ostacoli a cui ci mettono di fronte le istituzioni pubbliche?", l'amara conclusione.

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