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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Salute

La Fondazione Carisp ancora una volta a fianco delle persone con diabete più fragili

Il progetto si inserisce anche in uno scenario di valorizzazione della dinamica relazionale

La Fondazione della Cassa di Risparmio di Cesena nel 2022, grazie alla disponibilità dell’Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia Romagna, ha sostenuto le persone con diabete più fragili contribuendo al progetto “Il diabete una pandemia nella pandemia” promosso dall’associazione Diabete Romagna. Ponendosi in continuità con una precedente iniziativa, denominata “Portiamo il sorriso in casa durante l’emergenza Covid-19”, questo progetto ha visto attivare assistenza medica domiciliare diabetologica per persone con diabete anziane non autosufficienti o fragili. L’obiettivo è stato quello di dare risposta ad un problema importante e che in questi anni di emergenza sanitaria Covid-19 è esploso nella sua tragicità. Il progetto ha offerto al paziente che non può recarsi in ospedale perché anziano, fragile o non autosufficiente la dignità di una visita specialistica, così necessaria per la convivenza con una patologia cronica come il diabete per la quale non esiste guarigione, direttamente al domicilio del paziente.

Il progetto si inserisce anche in uno scenario di valorizzazione della dinamica relazionale, dal momento che il medico diabetologo che si reca a domicilio ed entra nel contesto familiare di riferimento diventa la figura centrale attorno alla quale far convogliare dubbi e perplessità sulla malattia e con cui trovare risposta per il benessere del paziente e dell’intero ambiente famigliare. Una persona con diabete, soprattutto quando l’età avanza e diventa fragile o non autosufficiente rischia di vedere la propria vita compromessa se non trova il supporto di qualcuno nella gestione della patologia. Lo stesso caregiver non ha da solo gli strumenti per capire se la terapia sta funzionando e va guidato nella gestione farmacologica del malato. Il progetto ha l’obiettivo di togliere dall’isolamento e dalla situazione di marginalità il paziente con diabete anziano, spesso isolato, non solo per la condizione di non autosufficienza o fragilità, ma anche perché il diabete non gestito porta una sofferenza tale che impedisce di potersi relazionare con gli altri.

“Quando entro in casa dei pazienti li trovo sempre curatissimi, con la moka per il caffè pronta per essere accesa e con la voglia di parlarmi della malattia, ma anche di confrontarsi su quello che gli accade o sul loro stato d’animo - spiega la dottoressa Chierici, medico del progetto -. Mi salutano prendendo nota della prossima visita con la volontà di dare il meglio di loro stessi per seguire le indicazioni e stare meglio, questo mi riempie di orgoglio e di gratitudine". "La centralità della persona e l’attenzione ai bisogni del territorio, con un occhio di riguardo per i più fragili, sono da sempre punti cardine dell’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena - ricorda il presidente Roberto Graziani -. Per questo la Fondazione ha impegnato 10.000 euro per assicurare assistenza e trattamenti adeguati a tanti pazienti che altrimenti ne sarebbero rimasti privi, con gravi rischi per la loro salute. E non possiamo che essere soddisfatti degli esiti positivi dell’iniziativa". 

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