Cronaca Cesenatico

“La cura e le cure alle persone con Alzheimer”, promosso un dibattito con gli esperti

Sarà questa l’occasione non solo per presentare la Petizione Nazionale, ma anche per fare il punto sulla rete dei servizi, le carenze e anche i punti di forza di un sistema di assistenza e cura che può essere potenziato

Dopo l’incontro tra le Associazioni “In rete per la cura e la ripartenza”, fissato per sabato 10 settembre alle ore 9.30, e “l’Apertura Galleggiante”, sempre sabato alle ore 11, la decima edizione della Maratona Alzheimer, a Cesenatico dal 10 al 12 settembre, entrerà nel vivo del suo programma con l’appuntamento:  “La cura e le cure alle persone con Alzheimer”, alla Colonia Agip (ore 18).

 Preceduto dalla presentazione della Petizione nazionale per il diritto alla cura delle persone con Alzheimer,  promossa dalla Fondazione Maratona Alzheimer, al dibattito interverranno Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Laura Calzà, vice presidente della Fondazione Iret,  Flavia Franzoni, componente del Comitato scientifico di Iress – Bologna, Livia Turco, Presidente della Fondazione Nilde Iotti, Marco Trabucchi, presidente di AIP e Stefano Montalti, presidente della Fondazione Maratona Alzheimer. L’intervento dell’attrice e regista Cecilia Di Donato, della Compagnia MaMiMò di Reggio Emilia, aprirà l’incontro.

Sarà questa l’occasione non solo per presentare la Petizione Nazionale, ma anche per fare il punto sulla rete dei servizi, le carenze e anche i punti di forza di un sistema di assistenza e cura che può essere potenziato e migliorato grazie alla grande occasione offerta dal Pnrr di recente approvato dal Parlamento italiano.

C'è l'occasione per un nuovo percorso da avviare, una nuova progettazione dei servizi di cura e assistenza per le persone con Alzheimer.

Nove i punti specifici che la Fondazione Maratona Alzheimer chiede che siano recepiti nell’attuazione del PNRR, approvato in Parlamento:  recepire completamente l’evidenza scientifica che riconosce le demenze come “malattie” e non come evoluzione obbligata del processo di invecchiamento;  valorizzazione e sviluppo di Comunità Amiche, competenti e consapevoli; Case delle Comunità come luoghi di prevenzione, cura e assistenza del declino cognitivo; adeguata strutturazione dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenze; flessibilità e specificità dei modelli di assistenza domiciliare e dei centri diurni; ospedali di comunità come luoghi dove fornire cure di media intensità in tempi brevi; una nuova organizzazione delle RSA; percorsi ospedalieri dedicati alle specifiche necessità delle persone con demenza; revisione della formazione del medico di medicina generale.

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