La bomba di Bulgarnò non fa più paura: tornano a casa i 400 residenti evacuati

E' stata neutralizzata mercoledì la bomba della seconda guerra mondiale ritrovata in via Capannaguzzo, a Bulgarnò, nelle scorse settimane

Le operazioni a cura dell'Esercito

E' stata neutralizzata mercoledì la bomba della seconda guerra mondiale ritrovata in via Capannaguzzo, a Bulgarnò, nelle scorse settimane. Le operazioni di rimozione e brillamento dell’ordigno, coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena in concorso con il Comune di Cesena, hanno consentito di procedere con l’evacuazione dei circa 400 residenti nel raggio di 500 metri dal luogo di rinvenimento della bomba.

Il Centro Operativo Soccorsi, vera centrale comando delle operazioni, coordinata dalla Prefettura e costituita presso la Stazione Carabinieri di Macerone, è entrato in azione già alle 7 ed ha governato il progressivo sviluppo delle attivazioni civili e militari. I volontari della Croce Rossa di Cesena, del Gruppo Volontariato Comune di Cesena, dell’Associazione Nazionale Alpini, preliminarmente hanno – sotto la direzione dell’Ufficio Protezione Civile del Comune – verificato che tutti i residenti nella danger zone avessero lasciato le proprie abitazioni nelle condizioni di sicurezza raccomandate dall’8° Reggimento Guastatori Folgore di Legnago, per poi ospitarli presso il Centro di Accoglienza costituito all’uopo nella sede del Quartiere di Ruffio.

Alle ore 8,30 sono stati quindi attivati i cosidetti “cancelli” presidiati dalle Forze di Polizia al fine di precludere l’accesso all’area di rinvenimento, mentre contestualmente sono partite le misure di vigilanza e antisciacallaggio curate anche con specifici reparti del Corpo Forestale dello Stato e con il ripetuto sorvolo da parte di un elicottero del Nucleo Elicotteristi Carabinieri di Forlì. Puntualmente, ovvero alle ore 9,30 , sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza dell’ordigno che sono consistite nel suo disinnesco tramite la rimozione dei congegni di accensione (le cosidette spolette): rimosso dal luogo ove era stato rinvenuto e custodito in sicurezza, l’ordigno è stato trasportato – con le cautele del caso – presso il luogo deputato per il brillamento. Lì la bomba è stata collocata all’interno del cd “fornello” (una buca appositamente realizzata ad una profondità di circa 5 metri), e successivamente innescata con cariche esplosive per il definitivo brillamento in sicurezza.

Tutte le delicate operazioni degli specialisti dell’esercito sono state accompagnate, per la loro intrinseca pericolosità, da un apposito divieto di sorvolo (notam) per una quota di 500 metri dal piano di campagna, tanto sul luogo di rinvenimento e despolettamento quanto nel luogo di brillamento. Alle ore 11 circa è stato quindi consentito ai residenti di Bulgarnò di rientrare nelle proprie abitazioni, mentre alcune famiglie sono state allontanate dal luogo del brillamento durante le ultime operazioni dei militari.

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Il buon esito delle articolate attività ha registrato il coinvolgimento di numerose risorse umane e strumentali ed in particolare 8 uomini dell’8° Regg.to Guastatori Folgore di Legnago, 32 uomini delle Forze di Polizia dello Stato (tra Carabinieri, Polizia di Stato e Corpo Forestale dello Stato), 6 uomini dei Vigili del Fuoco, 17 uomini delle Polizie Locali (tra Polizia Municipale di Cesena e Polizia Provinciale) e 52 volontari (tra Croce Rossa Italiana civile e militare – com.di Cesena, Gruppo Volontariato Comune di Cesena, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Radioamatori Italiani di Cesena).

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