La banda era specializzata nella razzia delle scarpe di lusso di San Mauro: tre arresti

Come per la moda, anche i ladri vanno a stagioni: attendono che vengano chiuse le ultime collezioni per poi svuotare i magazzini dei produttori

Tre arresti che rappresentano un argine ai furti che stanno martoriando i calzaturifici dell'area del Rubicone. Con due distinti ordini di custodia cautelare, i carabinieri del Nucleo Investigativo e quelli della Compagnia di Cesenatico, hanno tratto in arresto tre napoletani membri di quella che viene ritenuta una banda specializzata nei furti di scarpe e di abbigliamento di alta gamma, come sono appunto i prodotti che vengono confezionati nel distretto di San Mauro Pascoli. Qui vengono lavorate scarpe che poi fanno il giro del mondo, vendute in boutique a migliaia di euro il paio. Come per la moda, anche i ladri vanno a stagioni: attendono che vengano chiuse le ultime collezioni per poi svuotare i magazzini dei produttori. Da marzo si contano 6 tentativi di furti tra riusciti e tentati, tutti nell'area industriale sammaurese. Per due di questi, avvenuti la notte dello scorso 11 aprile, ora ci sono dei presunti responsabili.

 

Da parte loro i carabinieri tenevano sotto stretto controllo queste aree industriali, consapevoli della problematica. Ma provvidenziale in questo caso è stata la segnalazione arrivata dallo stesso polo produttivo, che indicava un furgone sospetto aggirarsi nella zona, con soggetti che entravano negli stabilimenti con la scusa di richieste di informazioni. In verità delle azioni di sopralluogo. Da questa segnalazione i militari sono partiti per le indagini del tentato furto al calzaturificio 'Catia' e al furto riuscito allo 'Scardavi'. Qui nottetempo sono state rubate scarpe per circa 5mila euro di valore. Lavorando su una serie di riscontri, tra cui immagini di videosorveglianza e testimonianze, i militari sono così riusciti a tracciare i movimenti della banda, che colpiva anche in Toscana e nelle Marche e l'origine del furgone, un autonoleggio campano, che faceva da intermediario rispetto al proprietario incensurato dell'automezzo.

Le indagini dei carabinieri per scovare i ladri di calzature: IL VIDEO

Su richiesta del pm Francesca Messina, il gip De Paoli ha messo un ordine di custodia cautelare per l'arresto di un 65enne campano, portato nel carcere di Secondigliano. Nel corso dell'operazione sono state perquisite le abitazioni di presunti complici, dove sono state rinvenute numerose paia di scarpe e cappotti da donna per un valore di circa 20mila euro, capi prodotti per la linea del prossimo inverno/autunno e poi risultati trafugati in alcuni esercizi commerciali nelle province di Ancona e Ascoli Piceno. Una successiva ordinanza di custodia cautelare ha portato in carcere anche gli altri due indagati, 47 anni e 54 anni. Per il 47enne pende anche l'accusa di ricettazione per la refurtiva trovava nella sua disponibilità.

Ulteriori indagini su altri furti sono tuttora in corso, gli inquirenti ritengono che non si tratti di un'unica banda, ma di più bande con gradi diversi di specializzazione, anche in base al numero dei componenti, nel settore dell'abbigliamento e degli accessori. 

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