Cronaca

L'Usip: "A Cesena tanti campanelli d'allarme, sensibilizzare i giovani e proteggere gli anziani"

Il sindacato dei poliziotti: "Occorre pianificare l’impiego di più pattuglie nei servizi di prossimità, così da concretizzare un controllo del territorio efficace ed efficiente"

"A Cesena le cose funzionano o vi sono campanelli d’allarme sociale che preoccupano i cittadini? Potremmo minimizzare il moltiplicarsi di fatti che avvengono giornalmente in città ed evitare dichiarazioni che spesso non piacciono a chi deve gestire l’ordine e la sicurezza pubblica in tutte le sue forme e magari tapparsi anche le orecchie, nascondendosi nel più facile non vedo, non parlo, non sento". Così Ugo Vandelli segretario provinciale dell' Unione Sindacale Italiana Poliziotti Cesena.

"Oppure mettere la testa sottoterra come gli struzzi - prosegue Vandelli -  con la speranza non tocchi mai a noi  quello che tutti i giorni apprendiamo dalle cronache. Forse è più comodo, ma sicuramente non è la soluzione giusta. Quali sono i pericoli attuali? Bullismo nelle scuole di ogni ordine e grado; suicidi tra i più giovani così come tra le forze dell’ordine; scontri tra tifosi di opposte fazioni al di fuori dello stadio; vandali che danneggiano le auto, fanno graffiti indecorosi su muri e altrove, o deteriorano statue e opere artistiche posizionate in città; schiamazzi e degrado urbano da parte di “quelli della notte”; spaccate che provocano danni ingenti agli esercizi commerciali; tentate truffe di varia natura. Non per ultima, quella del tampone “Coronavirus” che - causa la situazione attuale - permette a dei veri “sciacalli” senza scrupoli di entrare nelle case delle fasce più deboli della società per poi razziare tutto ciò che è a portata di mano". 

"Come possono contrastare le attuali emergenze le nostre istituzioni? - si chiede il sindacato dei poliziotti - A parere di questa organizzazione sindacale occorre innanzitutto la più ampia comunicazione e trasparenza, con ogni mezzo a disposizione, diretta a tutti i cittadini. Inoltre serve organizzare incontri con esperti delle varie materie per sensibilizzare i più giovani alla legalità e mantenere aggiornati gli anziani sulla necessità della prevenzione; evidenziare l’importanza del ruolo fondamentale della famiglia sul contesto educativo dei propri figli, intercettando il loro disagio, per poi prepararli alla vita e alla convivenza civile, consentendo così quel recupero culturale rispetto al degrado sociale che purtroppo respiriamo a vari livelli. Non per ultimo - tramite il coordinamento delle forze di polizia - occorre pianificare l’impiego di più pattuglie nei servizi di prossimità, così da concretizzare un controllo del territorio efficace ed efficiente da parte di tutte le agenzie addette alla sicurezza. Questo aiuterebbe sicuramente ad avvicinare istituzioni e cittadini per ristabilire quei sentimenti di maggior sicurezza percepita da parte di questi ultimi". 

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