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Cronaca

L'Università della terza età chiude il 34esimo anno: "37 appuntamenti attraversando i 'picchi' del Covid"

Giugno è tempo di vacanze, di bilanci e di pagelle anche per l’Università della Terza Età di Cesena, al termine di un calendario di 37 appuntamenti dal 24 settembre al 27 maggio

Giugno è tempo di vacanze, di bilanci e di pagelle anche per l’Università della Terza Età di Cesena, al termine di un calendario di 37 appuntamenti dal 24 settembre al 27 maggio, attraversando i “picchi” del Covid, trasferendo l’attività dalle sale tradizionalmente usate nella magnifica Chiesa di Sant’Agostino e poi nel Salone di Palazzo Ghini, la Magnifica Dimora, con la disponibilità della Curia.

"L’affluenza - viene spiegato dal presidente Daniele Vaienti - è stata sempre molto soddisfacente e il livello degli interventi si è mantenuto –a giudizio generale- su ottimi standard qualitativi, secondo la tradizione dell’UTE. Oltre 30 i relatori, vicini a 100 i Soci, oltre 2.000 le presenze complessive a conferenze, convegni, concerti e gite. Ne abbiamo dato notizia a partire dal convegno sullo scultore Amedeo Masacci e dalla sconcertante vicenda della Ruota Umana, la scultura perduta: registrazioni, slides, abstract degli interventi, pubblicazioni su YouTube, molte centinaia di segnalazioni di attività e iniziative in città, in provincia, in regione da parte di Enti e Associazioni. Tutto è stato diffuso nei Comunicati, inviati a una mailing-list vicina ai 500 indirizzi. Solo qualche ricordo: il pomeriggio in compagnia dell’Operetta, organizzato dalla cantante lirica Jean Bennett Giorgetti, gli interventi dello slavista Giuseppe Ghini su Dostoevskij e Puskin, le conferenze su Dante con Marino Biondi e con il mondo della poesia latina di Gilberto Biondi".

"I concerti del Conservatorio (Musica Antica e Jazz), il convegno sul Partigiano “Petri” (Pietro Vaenti), per il quale l’Ute ha chiesto l’intitolazione di una via e poi le gite (a Ferrara, al restaurato Palazzo Schifanoia e a Castel del Rio, al Museo della Linea Gotica). Da ultimo cito il pomeriggio straordinario al “Don Baronio”, con la poesia di Franco Casadei e di Giuseppe Bellosi, per i Soci e per gli Ospiti liberi –finalmente- di uscire dall’edificio e ascoltare le poesie all’aperto. Ci stiamo preparando per ricominciare con quello che sarà il 35° Anno dell’Ute e già si prospettano novità che anticiperemo. Crediamo nell’informazione e nella diffusione delle iniziative da quel lontano 1988 nel quale l’Ute venne fondata, collezionando, poi, oltre 70.000 presenze di Soci ed uditori".

"Tutto questo è l'Ute di Cesena e avviene grazie al volontariato, al sostegno del Sindacato Fnp-Cisl, alle numerose collaborazioni e sinergie (Conservatorio, Società di Ricerca e Studio per la Romagna Mineraria, Circolo Filatelico, Touring Club, alle quote sociali, a un paio di piccoli e graditi contributi (RomagnaBanca e Fondazione della Cassa di Risparmio di Cesena), ai quali va la nostra riconoscenza. Il Bilancio è sano e la nostra autonomia non è in discussione: guardiamo avanti con fiducia e realismo. Manteniamo ferma la Memoria, vero fondamento della Saggezza, come titolava il volume edito per i 20 anni dell’Ute, per impulso dell’allora Presidente Giovanni Maroni".

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