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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cultura

"L'ingegno e le tenebre": Roberto Mercadini racconta il cuore oscuro del Rinascimento

L'ingegnere informatico è diventato una macchina da guerra in fatto di produzione culturale e performance varie

Leonardo, attento alla sua immagine, ben vestito, affabile, con una mente scientifica ma, per certi versi, inconcludente. Michelangelo, malvestito, scorbutico, solitario, ostinato, con una volontà di ferro. Simili nella genialità, ma opposti nel carattere. A raccontare il cuore oscuro del Rinascimento, fatto di genio ma anche di tenebre, è il cesenate Roberto Mercadini, attore, scrittore e divulgatore ormai conosciuto in tutta Italia.

Con i suoi 150 spettacoli all'anno in giro per lo Stivale e il prestigioso riconoscimento di Repubblica che, sulla base di una votazione dei lettori, ha definito il libro di Mercadini "Bomba Atomica" il miglior libro del 2020, l'ingegnere informatico è diventato una macchina da guerra in fatto di produzione culturale e performance varie. Martedì, alla biblioteca Malatestiana, ha lanciato - presentandolo in due appuntamenti andati tutti esauriti, uno alle 17 e uno alle 21 - il suo ultimo libro "L'ingegno e le tenebre", un viaggio nei meandri del Rinascimento, "fatto di voli pindarici e cadute fragorose. Popolato di artisti strepitosi oggi dimenticati, contesse guerriere e frati ribelli. Al vostro fianco in questa avventura - si legge nella presentazione - ci saranno due giganti della storia dell'arte destinati a odiarsi per tutta la vita: Leonardo e Michelangelo, la cui rivalità vi accompagnerà lungo il racconto. Entrambi toscani, geniali e precoci non potrebbero essere più distanti. Michelangelo è capriccioso, perfezionista, trasandato nei modi ma determinato nel fasi strada a colpi di scalpello. Leonardo è un uomo dai contorni sfumati, elegantissimo, non rispetta mai una consegna e, tra le tante mansioni finisce persino a fare il musicista di corte".

Mercadini, in un monologo efficace, senza l'aiuto di diapositive o presentatori, è riuscito a tenere incollati gli spettatori parlando di un periodo storico e artistico che, pur essendo lontano nel tempo, diventa estremamente attuale quando ci si sofferma sull'animo dei personaggi, sui loro umori, sui dissapori, sui buffi scherzi che gioca la Storia, dimenticandosi di qualcuno e rendendo immortale qualcun altro. E così ha narrato la storia di pittori sconosciuti ai più, che non si studiano nemmeno all'Università, ma che hanno realizzato opere potentissime, degne di un Michelangelo. Altri con nomi tetri e storie ancor più cupe.

Ha analizzato l'arte di eclissare gli altri, l'arte di non finire le cose, di fondersi col tutto, l'arte di fallire trionfando. Passa in rassegna emozioni, situazioni e vicende realmente accadute, cogliendone il tratto più ironico e, in certi casi grottesco, facendo riflettere il lettore e dandogli importanti punti di riferimento di uno dei periodi più vivaci dell'arte italiana. Il libro, edito da Rizzoli, uscito ieri e che è già primo nella classifica Bestseller di Amazon, si può comprare in tutte le librerie o su internet. 

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