L'epopea della cesenate per tornare dall'India: "Gli italiani all'estero? Visti non troppo bene"

"Era un viaggio organizzato da mesi - spiega Enza - ma alla fine per paura di non poter rientrare abbiamo tagliato il viaggio alle Maldive e il 17 marzo siamo ripartiti dall'India"

In questo periodo c'è anche chi rientra da un viaggio all'estero con tutti i rischi che ne conseguono. E' il caso di Enza Gargiulo, tecnologa alimentare di Cesena e fondatrice di Edo (l'app che spiega cosa stiamo mangiando), partita col marito il 29 febbraio per un un viaggio in India e alle Maldive.

"Era un viaggio organizzato da mesi - spiega Enza - ma alla fine per paura di non poter rientrare abbiamo tagliato il viaggio alle Maldive e il 17 marzo siamo ripartiti dall'India. Siamo arrivati a Roma la sera del 18, e il 19 eravamo a casa. Due giorni per tornare grazie al fatto che siamo stati fortunati e ci siamo mossi con largo anticipo. Ho fatto chiamare mia madre dall'Italia la compagnia  con cui avevamo il volo del ritorno, perché abbiamo sentito che i voli erano stati cancellati. Ma il call center gratuito non ha mai risposto, il call center a pagamento uguale. Quindi ho provato io dall'India e dopo tantissime chiamate mi hanno detto che il nostro volo era stato annullato e che ci avrebbero rimborsato. Così abbiamo dovuto cercare il primo volo disponibile per l'Europa e comprare nuovi biglietti. Con una gran preoccupazione di non poter far ritorno in Italia, siamo partiti da Delhi per Parigi, facendo scalo a Abu Dhabi. Da Parigi abbiamo chiamato l'ambasciata italiana che ci ha dirottato su un volo speciale che facevano quella sera stessa per Roma. Eravamo moltissimi, tutta gente che stavo tornando a casa. Ora siamo in quarantena".

Ma in India com'è la situazione?

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"Beh, gli italiani non erano visti troppo bene. So che contemporaneamente a noi c'era un gruppo di Milano, tra cui anche turisti di Codogno, che ha avuto persone ammalate - spiega Enza - Quindi anche noi abbiamo avuto qualche problema con gli alberghi, ci hanno fatto controlli sanitari e due o tre guide si sono rifiutate di seguirci. Per quanto riguarda i contagi, là la situazione sembra ancora tranquilla. Visto che tra un po' la temperatura salirà molto, loro sono sicuri che il virus perda forza fino a sparire. Io, devo dire la verità, ero più preoccupata a ritornare in aereo e a fermarmi negli aeroporti. Ora siamo chiusi in casa per 14 giorni, poi si vedrà". 

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