Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

L'Avis lancia un appello ai donatori: "Prima di partire per le vacanze donate il sangue"

Cominciano a delinearsi segnali di ‘affaticamento’ che preoccupano i responsabili della raccolta

Anche se la raccolta di sangue nel 2021 è leggermente aumentata, l’Avis di Cesena lancia un appello ai donatori vecchi e nuovi per non far mancare il loro apporto durante il periodo delle ferie. Nei primi sette mesi di quest’anno la raccolta di sangue nel territorio cesenate è cresciuta del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: da gennaio a luglio l’Avis Comunale di Cesena ha registrato complessivamente 4811 donazioni, contro le 4573 dell’anno precedente. L’andamento è simile se si allarga lo sguardo all’intero territorio comprensoriale: 9091 le sacche raccolte in questo periodo, contro le 8632 del 2020. Ma questi numeri, anche con il segno più davanti, non bastano a rendere tranquilla la situazione. Al contrario, cominciano a delinearsi segnali di ‘affaticamento’ che preoccupano i responsabili della raccolta.

“Il fatto è che il paragone con il 2020 rischia di essere fuorviante – spiega il presidente di Avis Comunale Cesena Gualtiero Giunchi –. L’anno scorso a causa del Covid la maggior parte dell’attività sanitaria di routine, compresi gli interventi chirurgici, era molto rallentata, rendendo più limitato il fabbisogno di sangue. Oggi, invece il quadro è decisamente cambiato: sono ripresi gli interventi programmati e questo ha fatto aumentare la richiesta di sangue. Basti dire che negli ultimi due mesi, le richieste che ci arrivano dell’Officina Trasfusionale sono cresciute circa del 20%: fino a maggio si aggiravano sulle 200 sacche a settimana, da giugno in poi si sono attestate su una media di 218-220 sacche settimanali. Da qui la necessità di una maggiore raccolta, che però, purtroppo coincide con il periodo estivo, tradizionalmente più fiacco. Ma non possiamo permetterci soste”.

 “Già ora c’è qualche campanello d’allarme – sottolinea il Presidente Giunchi  -. Ad esempio, di solito, l’Emilia-Romagna è in grado non solo di assicurare la propria autosufficienza ematica, ma contribuisce anche al fabbisogno di altre regioni. Da un paio di mesi, però, non riesce a onorare completamente questo ulteriore impegno. E questo significa negare possibilità di cura a tanti che ne hanno bisogno. Ecco perché  – rimarca  il Presidente di Avis Cesena – lanciamo un appello ai nostri donatori abituali, affinché non saltino l’appuntamento con il prelievo durante il periodo estivo: se li chiamiamo è perché abbiamo bisogno di loro. Ma ci rivolgiamo anche ai possibili nuovi donatori: se ci state pensando, fatevi avanti prima di partire per le vacanze. E’ il momento giusto per cominciare”.  

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