L'appello del Comune: "Non proiettate il film bufala dei no-vax"

No alla proiezione del film contro i vaccini: è l'appello che parte dal Comune perché non venga proiettato il film che ipotizza una correlazione, in realtà inesistente, fra vaccini e autismo

No alla proiezione del film contro i vaccini: è l'appello che parte dal Comune di Cesena perché in città non venga proiettato il film che ipotizza una correlazione, in realtà inesistente, fra vaccini e autismo. La data per la proiezione di “Waxxed” è stata fissata per lunedì prossimo e sono stati gli stessi promotori ad presentare l'evento come “un film documentario shock, che porta alla luce un nuovo punto di vista, una nuova voce di conferma a ciò che da tempo molti sospettano: la correlazione tra vaccini e l'aumento di casi di autismo”. Un dato, invece, ampiamente smentito.

Scrive il sindaco: “Con sorpresa e disappunto, abbiamo letto che lunedì 19 febbraio il gruppo imprenditoriale Macro, insieme al Comilva (Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni), ha organizzano la proiezione del file “Vaxxed” presso il cinema Eliseo di Cesena. Come in tanti ricorderanno, si tratta del “film” ideato e diretto dall'ex medico inglese Andrew Wakefield, radiato per aver falsificato studi medici sull'inesistente correlazione tra vaccini e autismo. L’Amministrazione comunale di Cesena non ha mai perso occasione per ribadire la propria netta convinzione circa la correttezza e la necessità dell’obbligo vaccinale, istituito con legge prima regionale e poi anche nazionale.”

Dicono dal Comune: “Per questo, la proiezione in città di questo “film”, privo di qualsiasi riferimento scientifico e legittimamente contestato in alcune altre città d’Italia, provoca dispiacere e preoccupazione, perché si tratta di una scelta in evidente contrasto con l’auspicabile diffusione di una solida cultura della prevenzione, volta alla tutela collettiva della salute, che dovrebbe essere obiettivo, oltre che delle istituzioni, di tutti i cesenati.  Condanniamo fermamente la scelta di proiettare in città questo “film”, appellandoci agli organizzatori, a quanti altri siano coinvolti e a tutti i cittadini perché l’evento sia annullato o non partecipato”.

Ed ancora: “La campagna vaccinale fin a qui condotta dal Governo, dalla regione Emilia-Romagna, dal Comune e dalla Azienda Sanitaria della Romagna, del resto, ci conforta ad andare nella direzione intrapresa con l’istituzione dell’obbligo vaccinale. Sappiamo bene, infatti, che la maggior parte delle famiglie cesenati condivide la nostra posizione sui vaccini”.

Per quanto riguarda l’ambito cesenate (ovvero i 15 comuni del nostro comprensorio), l’ASL della Romagna fa sapere che all’avvio della campagna vaccinale i bambini inadempienti (cui sono stati recapitati gli avvisi con i relativi appuntamenti entro il 28 febbraio) risultavano 2.856, di cui 78 iscritti ai nidi, 658 alle scuole dell’infanzia e 2120 alla scuola dell’obbligo. Al 31 dicembre scorso, 988 di questi bambini (383 di nidi e materne e 605 della scuola) avevano avviato l’iter di recupero vaccinale; ad oggi la pediatria di comunità ha somministrato 3.378 vaccini aggiuntivi.

I dati più recenti relativi ai tassi di copertura per le vaccinazioni obbligatorie, diffusi dalla Regione Emilia-Romagna, in effetti, mostrano anche per l’ambito di Cesena significativi incrementi. In particolare, il tasso di copertura per la vaccinazione antimorbillosa dei bimbi di due anni (24° mese) è aumentato di quasi il 7% rispetto all’anno precedente, mentre la copertura per le vaccinazioni obbligatorie dei bambini nati nel 2017 (12° mese) supera il 95% (95,5%) come non si verificava dal 2011, con un aumento di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

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