L'ippodromo porterà il nome di Riccardo e Tomaso Grassi: "Legame forte con la città"

Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato la delibera che apre la strada al provvedimento

Via libera dell’amministrazione comunale all’intitolazione dell’Ippodromo del Savio alla memoria di Riccardo e Tomaso Grassi. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato la delibera che apre la strada al provvedimento, in considerazione del ruolo chiave che  Riccardo e Tomaso Grassi hanno svolto nel mondo dell’ippica cesenate e nella promozione della città di Cesena nel mondo. Ora per procedere all’intitolazione ufficiale bisognerà attendere l’autorizzazione della Prefettura di Forlì-Cesena. "Nel prendere questa decisione - sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini - abbiamo fatto nostra la proposta che il presidente del Panathlon Club di Cesena Dionigio Dionigi ha avanzato subito dopo l’improvvisa scomparsa dell’ingegner Grassi. Una proposta che è stata condivisa con i suoi familiari e ha ricevuto, naturalmente, anche il pieno appoggio del Consiglio di Amministrazione di Hippogroup".

"Del resto - proseguono gli amministratori - crediamo che legare ufficialmente  i nomi Riccardo e Tomaso Grassi a quello dell’Ippodromo di Cesena sia il modo migliore per ricordarli e rendere omaggio al loro lungo impegno per la crescita e la valorizzazione dell’impianto. Era il  1927 quanto Riccardo Grassi, allora giovane ingegnere, entrò a far parte della direzione dell’Ippodromo, contribuendo significativamente ad affermare un’istituzione di cui Cesena è orgogliosa. Fu lui a volere che sull’anello del Savio si disputasse il prestigioso Campionato Europeo,  fu lui l’innovativo iniziatore delle notturne di trotto. Senza dimenticare gli incarichi politici che ricoprì nel dopoguerra, diventando prima Assessore alla Previdenza sociale nel 1944, e poi Assessore ai Lavori Pubblici nel 1948, nella Giunta guidata da Sigfrido Sozzi".

"Altrettanto importante nella storia dell’Ippodromo del Savio il ruolo di  suo figlio Tomaso che, si può dire, ha dedicato l’intera vita al mondo dell’ippica, diventandone un protagonista indiscusso - continuano Lucchi e Battistini -. Presidente della Società Cesenate Corse al Trotto dal 1976 al momento della sua scomparsa il 3 dicembre scorso, ha regalato all’Ippodromo del Savio stagioni indimenticabili, facendolo diventare un punto di riferimento dell’intero settore nazionale, e ha guidato negli anni Ottanta l’espansione della Società Cesenate acquisendo quote dei maggiori ippodromi italiani, da Roma a Torino. Ma il suo legame con la città è rimasto sempre fortissimo, non solo per quanto riguarda l’attività dell’Ippodromo. Ci piace, infatti, ricordare che nell’estate scorsa ha partecipato, in qualità di socio fondatore del nuovo sodalizio, alla rinascita del calcio a Cesena. Con lui non solo l’ippica, ma l’intero sport cesenate ha perso un grande protagonista".

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