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Ucciso durante una rapina: intitolata al "vigile buono" la sede savignanese della Polizia Municipale

Aurelio Zaghini, il vigile buono, ha perso la vita a soli 49 anni in quella tremenda sera del 26 ottobre 1987, quando due malviventi fecero irruzione in una gioielleria di corso Vendemini

A trent'anni di distanza Savignano si è stretta ancora una volta attorno ai familiari di Aurelio Zaghini, a figlie e nipoti, per celebrare il trentesimo anniversario dal terribile omicidio del “Vigile buono”, ucciso a colpi di pistola il 26 ottobre 1987 nel tentativo di fermare due rapinatori in fuga. Nella mattinata di giovedì la cerimonia di intitolazione della sezione distaccata di Savignano della Polizia Municipale dell'Unione Rubicone e Mare, in piazza Borghesi, ha fatto rivivere alla città il terribile dolore di quei giorni ma soprattutto il senso di comunità unita nel rendere onore a un suo cittadino così valoroso.

“L'esempio di Aurelio Zaghini - ha dichiarato il sindaco Filippo Giovannini - è un monito al senso di responsabilità a cui ciascuno di noi è chiamato in virtù del ruolo che ricopre nella comunità. Il sacrificio di Aurelio ci chiede di non nasconderci, di impegnarci e non tirarci mai indietro, sul lavoro come nella vita”. I locali al pianterreno della residenza municipale portano il nome di Zaghini, a testimonianza di quanto “la Polizia Municipale - ha detto la Comandante Roberta Miserocchi – sia una polizia di comunità, che dalla vicinanza alla popolazione trae la sua ragione di essere e le risorse per operare al meglio”.

Cerimonia Zaghini-2Raccolta, seppure partecipatissima, la cerimonia: la lettura degli articoli di cronaca dell'epoca con la voce narrante di Sergio Diotti, il ricordo commosso dell'amico e cronista Ermanno Pasolini, che in questi trent'anni non hai mai smesso di documentare e tenere viva l'attenzione sulla vicenda, gli interventi teneri e garbati dei nipoti che il nonno non l'hanno mai conosciuto ma da cui hanno imparato molto grazie al racconto che famiglia e istituzioni hanno costruito insieme in questi anni. Tantissimi i cittadini che hanno voluto esserci, così come gli esponenti delle forze dell'ordine, in primis il Prefetto della Provincia di Forlì-Cesena Fulvio Rocco e Marinis. Tante le divise, tanti gli agenti di oggi e di ieri della Polizia Municipale, non solo dell'Unione ma anche dai Comandi limitrofi. Anche i sindaci dei Comuni vicini – Gatteo e Gambettola - hanno voluto esserci in rappresentanza dei nove Comuni dell'Unione Rubicone e Mare.

Aurelio Zaghini-2Aurelio Zaghini, il vigile buono, ha perso la vita a soli 49 anni in quella tremenda sera del 26 ottobre 1987, quando due malviventi fecero irruzione in una gioielleria di corso Vendemini immobilizzando i due titolari e un cliente sopraggiunto in quel momento. In fuga a piedi verso la via Emilia, i rapinatori furono intercettati da Zaghini intento a regolare il traffico, in servizio ma disarmato. Nel disperato tentativo di placare la fuga dei due, l'agente cadde sotto i colpi di arma da fuoco esplosi dai ladri, spirando poi nel disperato viaggio in ambulanza verso l'ospedale . Medaglia d'oro al valore dalla presidenza della Repubblica, a Zaghini nel 1988 è stata intitolata la via dove è stato colpito, e da oggi anche la sede distaccata della Polizia Municipale.  

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