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Cesenatico, gabbiani molesti: si rimuovono i nidi. Attenzione anche sui rifiuti

I primi interventi sono partiti mercoledì 2 maggio e si protrarranno fino al 30 giugno.

La Giunta comunale ha approvato il piano di contenimento del Gabbiano Reale (Laurus Michaellis) per l’anno 2018. Il costante incremento demografico lungo tutta la costa adriatica di alcune popolazioni di gabbiano, in particolare il Gabbiano reale, ha causato, negli ultimi anni, una colonizzazione dei centri abitati. Questa situazione ha ingenerato notevoli disagi per la popolazione che spesso si trova a convivere con questa specie che nidifica in terrazzi e nei tetti.

Nel Comune di Cesenatico, come in altre località costiere, la problematica si amplifica soprattutto durante periodo di cova ed allevamento dei piccoli, momento in cui gli esemplari adulti sono maggiormente chiassosi e aggressivi nei confronti degli esseri umani. Oltre ai disagi arrecati all’uomo il gabbiano si rende protagonista di episodi di predazione rivolti a piccoli mammiferi, e di danneggiamenti a strutture pubbliche e private, causate da deiezioni e residui di cibo.

Per questo motivo la Giunta ha rinnovato il suo impegno nell’affrontare la problematica impegnando una notevole somma (10mila euro) per la realizzazione del Piano di Contenimento. Il Piano prodotto dal Comune di Cesenatico in collaborazione con Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contiene 4 tipi di azioni: azioni di contrasto passive, azioni di contrasto attive, misure residuali e monitoraggio segnalazioni ed intervento. I primi interventi sono partiti mercoledì 2 maggio e si protrarranno fino al 30 giugno.

"Continua la nostra azione di contrasto e contenimento del Gabbiano Reale, in particolare, per quest’anno, abbiamo incontrato esponenti di Ispra, Regione Emilia-Romagna ed Oasi Costiera in un tavolo congiunto, al fine di comprendere le misure più adatte anche su un’ampia scala, perché, come noto, i gabbiani non conoscono confini comunali; chiederemo il prolungamento dell’azione del nostro piano al fine di risolvere ulteriori disagi", commenta l’assessore Valentina Montalti.

Le misure

Tra le misure di contrasto passivo l’applicazione di reti, cavi in tensione, punte o altri mezzi di dissuasione su gli edifici in cui ciò è tecnicamente possibile, al fine di impedire l’atterraggio dei gabbiani e la facile costruzione del nido; il divieto della fornitura volontaria di cibo ai gabbiani o altre specie animali (animali domestici); e il controllo della filiera di raccolta dei rifiuti urbani per assicurarsi che i gabbiani non possano alimentarsi dai cassonetti sensibilizzando i cittadini a non abbandonare i rifiuti fuori da questi. Stessa attenzione dovrà essere rivolta agli scarti del pescato nell'area portuale e al mercato ittico ai mercati alimentari all'aperto o altre manifestazioni con produzione di scarti alimentari.

Gli interventi attivi che si prevedono con personale specializzato riguarderanno la dissuasione dell’insediamento delle coppie riproduttive tramite disturbo diretto sui lastrici solari o altre coperture facilmente accessibili a piedi da operatori autorizzati o dai residenti stessi; la rimozione dei nidi in fase di costruzione, con completo asporto del materiale riportato; e la rimozione dei nidi già formati con asportazione delle uova. E si ritiene necessario prevedere un sistema di raccolta dei pulli in casi di eccezionalità, che dovranno essere affidati a centri di recupero della fauna gestiti in base alla normativa nazionale e regionale vigente (Cras).

Per qualsiasi chiarimento è possibile rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, telefonando al numero 0547-79313 o 0547-79200 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle  13, il giovedì anche dalle 15 alle 17, il sabato dalle 10 alle 12, o scrivendo una email ad  urp@comune.cesenatico.fc.it. La procedura per richiedere l'intervento di asportazione del nido è semplice: è sufficiente inoltrare all'Ufficio Urp del Comune di Cesenatico (brevi manu o via mail) l'apposito modulo di richiesta; le domande saranno poi trasmesse all'operatore esterno che provvederà a darne preventiva comunicazione alla Polizia Provinciale.

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