Li intascava invece che versarli all'Ausl. Denunciato medico per truffa da 310mila euro

Scoperta dalla guardia di finanza di Forlì una truffa al servizio sanitario nazionale da parte di un medico forlivese, dipendente dell'Ausl di Cesena. L'indagine rientra nel monitoraggio svolto nell'ambito della spesa pubblica e, in particolare, nel settore della spesa sanitaria

Scoperta dalla guardia di finanza di Forlì una truffa al servizio sanitario nazionale da parte di un medico forlivese, dipendente dell’Ausl di Cesena. L’indagine rientra nel monitoraggio svolto nell’ambito della spesa pubblica e, in particolare, nel settore della spesa sanitaria, dove sono stati avviati proficui contatti con la direzione delle aziende sanitarie locali. In particolare, a seguito di approfondimenti eseguiti sui rapporti con i medici operanti in regime “intramoenia” dell’ausl di Cesena, erano emerse alcune circostanze che andavano chiarite per un medico che, autorizzato ad operare in regime “intramoenia” presso il proprio ambulatorio privato di Forlì, era sospettato di effettuare prestazioni sanitarie senza rispettare gli obblighi contrattuali stabiliti.

L’attività investigativa ha avuto avvio con una serie di appostamenti presso lo studio medico al fine di rilevare sia la quantità di afflusso dei pazienti sia i dati identificativi degli stessi. Successivamente, dalle informazioni rese da alcuni pazienti, si appurava che il medico specialista aveva effettuato visite ed eseguito esami diagnostici (ecografie), incassando il relativo onorario in denaro contante ed omettendo il rilascio delle previste ricevute. Da qui le indagini si sono estese, sotto la direzione del procuratore della repubblica e del sostituto procuratore Antonio Vincenzo Bartolozzi, con perquisizione dello studio e l’acquisizione dei dati delle prestazioni eseguite. E' emerso   che lo specialista ha effettuato, negli ultimi quattro anni, oltre 6000 visite ed esami ecografici, riscuotendo   direttamente i relativi corrispettivi che, invece, avrebbero dovuto essere versati nelle casse dell’ausl di Cesena.

Sono stati sentiti ulteriori pazienti che hanno confermato di aver pagato in contanti direttamente il medico che è stato denunciato per truffa aggravata di oltre 310mila euro. Trattandosi di truffa a danno dell’ente pubblico, il medico (55 anni e residente a Forlì) e’ stato segnalato anche alla procura regionale della corte dei conti per il recupero del danno erariale cagionato. Infine, sono in corso ulteriori accertamenti per contestare anche dal punto di vista fiscale quanto illecitamente intascato dagli ignari pazienti.

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