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La banda dei babbi natale: volontari all'opera per le persone bisognose

L'iniziativa, come da 5 anni a questa parte, è coordinata da Don Mirco Bianchi per aiutare le 25 famiglie che stanno vivendo un momento di difficoltà

I babbi natale tornano anche quest'estate (più precisamente sabato dalle 9 alle 14) per le vie di Villamarina e Gatteo Mare. Si tratta di una vera banda con componenti di età compresa tra i 5 agli 80 anni che, con i loro cappellini di paglia e maglietta rossa, si aggireranno per le vie delle due località a raccogliere dai cittadini generosi alimenti per le persone bisognose della zona. L'iniziativa, come da 5 anni a questa  parte, è coordinata da Don Mirco Bianchi per aiutare le 25 famiglie che stanno vivendo un momento di difficoltà e raccogliere qualche contributo per sostenere le spese del restauro della Chiesa di Villamarina. 

"Ho ereditato questa bella iniziativa dal parroco che c'era prima di me, Derno Giorgetti (ora missionario in Venezuela) - spiega don Mirco - che l'aveva organizzata in periodo natalizio per il terremoto dell'Emilia. Poi l'abbiamo fatta sia a Natale che in estate, periodo in cui sono presenti anche parecchi turisti sensibili a tutte le iniziative di solidarietà. Le finalità sono due:  raccogliere alimenti da consegnare alla Caritas della Parrocchia e raccogliere contributi per rimettere a posto una delle due parrocchie. In questi giorni abbiamo fatto un po' di volantinaggio nelle case e negli alberghi dei due comuni così che le persone, i turisti e gli operatori commerciali sappiano di cosa si tratta e si preparino. Mi fa sempre molto piacere la generosità delle persone, lo scorso anno abbiamo raccolto una tonnellata di cibo". 

E il gruppo è veramente misto e motivato. Così come lo sono i cittadini che partecipano consegnando scatolame, farina, olio, sughi, latte e beni di prima importanza (preferibilmente a lunga conservazione). "Li raccogliamo nel deposito della parrocchia e poi i volontari vanno circa ogni due settimane circa a casa delle persone che stanno vivendo momenti di difficoltà a consegnare i generi di prima necessità. Diventa anche un modo di socializzare e portare una parola di conforto". 

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