‘Informatica solidale’: Techne ed Hera insieme per donare i computer a chi ne ha bisogno

E' stato sottoscritto in mattinata l'Accordo tra Hera e Techne per mettere a disposizione delle persone svantaggiate 120 computer dismessi da Hera, risistemati in termini di funzionalità da Techne e messi a disposizione di progetti di alfabetizzazione informatica per disabili, detenuti, profughi e, in generale, per le fasce più deboli della società.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Firmato questa mattina l'accordo fra la multiutility e l'ente di formazione per favorire l'alfabetizzazione informatica di disabili, anziani, detenuti ed extracomunitari grazie al riutilizzo e recupero dei computer aziendali dismessi.

Recuperare vecchi computer, di tecnologia obsoleta ma ancora funzionanti, dismessi da Hera per metterli a disposizione di fasce della popolazione svantaggiate, coinvolte in progetti di alfabetizzazione informatica e reinserimento lavorativo e sociale, quali disabili, anziani, detenuti, extracomunitari, rifugiati politici e persone senza fissa dimora.

Questo l'obiettivo dell'accordo sottoscritto questa mattina presso la sede di Techne, in via Savolini 9 a Cesena, tra l'ente pubblico di formazione ed Hera, che vuole favorire l'alfabetizzazione informatica di persone svantaggiate.

Techne ed Hera, partner da oltre 10 anni in progetti che coniugano le tematiche sociali e la sostenibilità ambientale sono fermamente convinti del valore di iniziative con una duplice valenza, umanitaria ed eco-sostenibile, che mettono in campo interventi per l'inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.

In tal senso, Hera sostiene Techne affinché l'ente di formazione possa prendere in consegna 120 apparecchiature informatiche, ne verifichi la funzionalità e le possibilità di rigenerazione e predisponga l'eventuale recupero di parti di ricambio fino al completo ricondizionamento. Le apparecchiature così rigenerate verranno poi destinate a specifiche iniziative di alfabetizzazione informatica per facilitare l'inclusione socio-lavorativa, fra le quali: 'Progetto Rifugiati' rivolto a persone richiedenti asilo politico o rifugiati politici, 'Progetto Casa Circondariale di Forlì', per l'inserimento lavorativo di detenuti presso cooperative sociali del territorio e progetti di sostenibilità sociali promossi dalle scuole e/o dalle associazioni locali, con particolare riferimento a persone disabili, tossicodipendenti e svantaggiati in genere.

"Grazie a questo progetto - afferma soddisfatta Lia Benvenuti, direttore di Techne - si vuole incentivare e sostenere un percorso di prevenzione volto all'utilizzo di apparecchiature informatiche obsolete per sostenere da un lato una cultura dell'accoglienza per i rifugiati presso le comunità del territorio e dall'altro per promuovere l'alfabetizzazione informatica delle categorie più svantaggiate della nostra società".

"In aggiunta alle importanti e positive ricadute sociali - conclude Salvatore Molè, Direttore Centrale Innovazione di Hera - questa iniziativa presenta anche un aspetto ecologico-ambientale non trascurabile: consente infatti di riutilizzare apparecchiature informatiche che non hanno più i requisiti necessari per la nostra azienda, ma che risultano invece pienamente adeguate alle esigenze di altre persone, riducendo così la produzione complessiva di rifiuti".

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