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Infiltrazioni, sistemi di emergenza non funzionanti, aule inagibili: la protesta dei genitori di due licei

Da parte dei genitori  arriva un'accorata richiesta di interventi urgenti e improcrastinabili finalizzati alla sicurezza dell’edificio scolastico “Ex Arrigoni”

Da parte dei genitori  arriva un'accorata richiesta di interventi urgenti e improcrastinabili finalizzati alla sicurezza dell’edificio scolastico “Ex Arrigoni”, che ospita il Liceo scientifico Righi e del Liceo linguistico Alpi. L'appello fatto alla Provincia, che è l'ente deputato alla manutenzione degli edifici delle scuole superiori, è stato sottoscritto anche dalle dirigenti scolastiche degli istituti richiamati, a totale condivisione dei contenuti.

Spiega la lettera dei comitati dei genitori: “L’edificio Ex Arrigoni di Cesena, che ospita i due licei, necessita di numerosi interventi manutentivi urgenti, da tempo noti all’Amministrazione Provinciale, necessari alla fruibilità dei locali e, soprattutto, alla tutela della incolumità e sicurezza degli studenti, docenti e personale scolastico. Gli interventi che nel seguito riassumeremo sono già ben noti agli uffici tecnici provinciali, ai quali la Dirigente del Liceo Righi ha inviato negli ultimi quattro mesi ben sedici comunicazioni  di richiesta interventi urgenti. Alle richiamate comunicazioni sono seguiti sopralluoghi dei tecnici, chiusure di aule per inagibilità, evacuazioni di classi dalle aule con trasferimento provvisorio nei laboratori, continue rotazioni delle classi per gli adattamenti logistici, ma non è seguito alcun intervento di manutenzione che potesse risolvere o quanto meno migliorare la situazione”.

“Non vi nascondiamo che siamo estremamente preoccupati per la sicurezza dei nostri figli. Speriamo che non siano necessari incidenti, quali crolli di controsoffitti o intonaci sulla testa dei ragazzi, per focalizzare l’attenzione delle Istituzioni sulla fragilità dell’edificio in questione, che ospita 1.800 studenti”, sempre la lettera.

I genitori lamentano diffuse epericolose infiltrazioni d’acqua dalle coperture e dagli infissi, tanto che due aule sono inagibili per infiltrazioni d’acqua dal soffitto. Anche le palestre dell’edificio al civico 76 di Via Aldo Moro sono un colabrodo: le infiltrazioni si verificano in numerosi punti e da mesi si lavora con secchi e stracci che rendono inagibile buona parte degli spazi. Altre due aule vedono infiltrazioni dal soffitto nel semi-interrato e pure un corridoio del secondo piano. “Inutile sottolineare che se il problema delle infiltrazioni non viene affrontato rapidamente, questo tenderà a peggiorare e ad estendersi pericolosamente, fino a compromettere la struttura dell’edificio. Ogni giorno di ritardo quindi comporta un aumento del rischio per i nostri ragazzi ed un aumento della spesa che si dovrà sostenere per la risoluzione”, dicono i genitori.

Anche l'interfono non è più funzionante. L’interfono, strumento indispensabile per dare attuazione alle misure previste dal Piano di Emergenza, è indispensabile per avvisare tutti gli studenti in caso allarmi od evacuazioni. Ad oggi non funziona, così come non funziona il gruppo di continuità, obbligatorio per il rispetto delle richiamate procedure di emergenza. Ci sono poi finestroni con cerniere prossime alla rottura. Numerosi finestroni sono difficili da aprire, semi-bloccati, con cerniere lasche e prossime alla rottura. “In un ambiente affollato come la scuola, il ricambio d’aria deve avvenire frequentemente e, a causa dell’obsolescenza degli infissi, questa manovra è difficoltosa e pericolosa. Al cedimento delle cerniere, gli infissi potrebbero anche cadere addosso agli studenti e al personale scolastico”, è il timore.

Ed ancora: attrezzi delle palestre non in sicurezza, quadri elettrici obsoleti e assenza di corrimano lungo le scale, valvole dei termosifoni da sostituire completano il quadro dei problemi. “E’ noto come poco tempo fa la rottura di una valvola termosifone abbia causato l’allagamento di un laboratorio ed il crollo del controsoffitto dell’aula sottostante. Risulta necessario, per prevenire ulteriori incidenti, sostituire tutte le valvole termosifoni dell’impianto dell’edificio e a tal fine, in accordo con i tecnici provinciali, la dirigente Campana ha già richiesto un preventivo a ditta specializzata, ma i lavori sono ancora in attesa di finanziamento”, ricordano i genitori.

Conclude la lettera: “La pioggia e la neve del 3 febbraio hanno reso ancor più evidente il problema: le macchie sui soffitti si allargano, il gocciolamento dai soffitti diviene una pioggia, nelle palestre i ragazzi fanno slalom tra secchi e stracci. Chiediamo pertanto a gran voce di essere ascoltati dalle istituzioni competenti, affinché siano affrontate e risolte in tempi rapidi le gravi carenze segnalate”.

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