Infermieri sul campo per le emergenze: nasce Cives

Anche nella provincia di Forlì-Cesena nasce CIVES, associazione di volontariato formata da infermieri professionisti che intendono impegnarsi in attività di protezione civile ed emergenza sanitaria

Anche nella provincia di Forlì-Cesena nasce CIVES, associazione di volontariato formata da infermieri professionisti, regolarmente iscritti ai Collegi IPASVI, che intendono impegnarsi in attività di protezione civile ed emergenza sanitaria in Italia e all’estero. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolta l’assemblea costitutiva della sezione di Forlì-Cesena, che può già contare su una trentina di iscritti. A tenere a battesimo il neonato sodalizio sono stati il presidente nazionale CIVES (Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria) Michele Fortuna, e Franco Gatta, presidente del Collegio IPASVI Forlì-Cesena.

Contestualmente, si è proceduto alla definizione degli organi statutari: a formare il comitato direttivo sono stati nominati Massimo Monti, Anelio Rossi, Glauco Pasini, Guglielmo Garofoli, e Sabrina Casadei, mentre il comitato di garanzia, presieduto da Franco Gatta, vede la presenza di Susy Milandri e Matteo Gatta. In caso di calamità e disastri, dunque, gli infermieri di Forlì-Cesena potranno ora intervenire, in maniera strutturata, per prestare volontariamente aiuto e soccorso. Il progetto CIVES, inserito nel Piano Nazionale di Protezione Civile si sviluppa, infatti, nell’ambito delle attività di Protezione civile al fine di offrire uno strumento organizzativo diretto a mettere a frutto nel migliore dei modi le competenze e capacità degli infermieri.

L’associazione, strutturata su base provinciale, mantiene un forte legame con i Collegi IPASVI, punto di riferimento per la verifica dei livelli di professionalità degli iscritti, e mira a inserirsi come elemento professionale nel mondo del volontariato, collaborando con chi è già da tempo nel settore. Per una reale efficacia, è importante che, nelle varie sezioni, siano rappresentate tutte le diverse aree di competenza, così da poter intervenire non solo nelle prime fasi dell’emergenza, ma anche successivamente, quando si rendono necessarie competenze diverse quali Emergenza e Terapia Intensiva, Emodialisi, Area di Salute Mentale, Area Pediatrica, Sanità Pubblica e Assistenza Territoriale.. 

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