E' allarme furti nel commercio: Cesenate depredato da bande pendolari

Il segretario Giorgio Piastra ha presentato i dati di un'indagine sugli imprenditori, da cui emergono alcuni dati interessanti: il 64,70% ha la percezione che la criminalità sia aumentata nel suo Comune, il 59% è stato vittima di furti e altri reati

Territorio cesenate vittima del pendolarismo criminale, reati in calo nel biennio 2011-2013 (ultimi dati disponibili), ma escalation dei furti in abitazione di criminali predatori non stanziali, incremento delle nuove frodi assicurative, finanziarie e su Internet, progresso nelle indagini con sofisticate procedure che permettono oggi anche di prevenire crimini non ancora accaduti: sono solo alcuni degli spunti emersi al convegno “Criminalità, sicurezza e prevenzione” tenutosi all'aula magna della Biblioteca Malatestiana in cui è stata presentata una indagine realizzata dalla Confcommercio cesenate sulla percezione della sicurezza da parte di 250 imprenditori associati nel comprensorio.

Prima uscita pubblica per il dirigente del Commissariato di Cesena Michele Pascarella, insieme al quale sono intervenuti Adriano Vernole, comandante provinciale dei Carabinieri, Arturo Tavani, comandante della Guardia di Finanza di Cesena e Michele Truppi, capo di Gabinetto della Prefettura. Il presidente Confcommercio Corrado Augusto Patrignani ha aperto l'incontro rimarcando che nel territorio si è aggravata la situazione sul versante sicurezza col proliferare di furti e altri crimini e sottolineando che ad uno Stato spettano tre funzioni non delegabili: protezione dai crimini, sanità e scuola. Con un territorio sicuro, ha aggiunto, si attraggono investimenti e nuove imprese, oltre a consentire a quelle esistenti di lavorare in condizioni adeguate.
 

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Il segretario Giorgio Piastra ha presentato i dati di un'indagine sugli imprenditori, da cui emergono alcuni dati interessanti: il 64,70% ha la percezione che la criminalità sia aumentata nel suo Comune, il 59% è stato vittima di furti e altri reati (23% vandalismi, 7% rapina, 9,9% spaccio di banconote false), il 43% è stato vittima di reati reiterati. Solo il 12% si sente sicuro. Le tre richieste per rendere più sicuri i Comuni sono aumentare la presenza e il controllo da parte delle forze dell'ordine, inserire impianti di videosorveglianza e illuminare le aree più a rischio. L'82% ha sporto denuncia dopo aver subito un reato. Il 43% non è dotato di sistemi di sicurezza.

L'antifurto è il sistema di sicurezza più adottato, il ricorso alla vigilanza privato è più alto a Cesena e nel Rubicone. Curiosità: un imprenditore ha risposto che si protegge con cinque cani. La percezione della sicurezza è più alta nell'area costa e nel Valle Savio, rispetto a Cesena e Rubicone.

Il sindaco Paolo Lucchi ha annunciato che entro fine anno partiranno i lavori per la nuova caserma dei vigili urbani nella sede dell'ex tribunale, ha rimarcato che entro tre anni conta di avere installate in nuove sedi adeguate la caserme dei Carabinieri e del Commissariato e ha ribadito l'avvio imminente della installazione della fibra ottica e di 400 telecamere (costo di 10 milioni di euro), che verranno poste in un quinquennio.

Il comandante della guardia di Finanza Tavani ha chiesto più collaborazione ai cittadini e imprenditori nella denuncia di situazioni sospette e reati e ha rimarcato tra i crimini contro la sicurezza economica la crescita dell'abusivismo e e di circoli ed agriturismi che non operano secondo le regole. Il controllo sulla sicurezza non è delegabile, occorre essere professionisti per farlo, ha sottolineato il comandante provinciale dei Carabinieri Vernole riaffermando il ruolo nevralgico delle forze dell'ordine. “Il nostro territorio è vittima di criminali pendolari, non di bande stanziali”, ha dichiarato Vernole.

Il capogabinetto della Prefettura Truppi ha elogiato l'indagine presentata per l'efficacia e l'originalità, ha precisato che il territorio provinciale è non è fra quelli più colpiti dai crimini (sono in calo nel biennio 2011-2013, le rapine sono diminuite sensibilmente, crescono però i furti in appartamento e le nuove frodi) e ha perorato la causa della collaborazione nella lotta contro il crimine che è anche la filosofia del Patto per la sicurezza proposto dalla Prefettura e al ora vaglio del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, perché un territorio più sicuro si costruisce tutti insieme.

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