Cronaca Cervese Nord

L'affido condiviso alternato per la tutela dei figli nelle separazioni: una conferenza

La Conferenza-dibattito è aperta a tutti i cittadini. Il relatore affronterà la tematica dell'affido condiviso alternato e paritetico dei minori nelle separazioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

 "Parliamo di separazione: l'affido condiviso alternato per la centralita' dei minori" è il titolo della conferenza con l'Avv. Gerardo Spira che si tiene a Cesena in Biblioteca Malatestiana (Sala Lignea), martedì 9 maggio alle ore 17. La Conferenza-dibattito è aperta a tutti i cittadini. Il relatore affronterà la tematica dell'affido condiviso alternato e paritetico dei minori nelle separazioni poiché "la sua applicazione, ancora oggi, costituisce una emergenza nei tribunali poiché i figli, di fatto, vengono collocati quasi sempre presso la madre", lamenta l'associazione genitori separati, che organizza l'evento.

Continua la nota che spiega i presupposti della conferenza: "L'affido condiviso alternato, dopo la pubblicazione delle Linee guida per la famiglia formulate dal Tribunale di Brindisi, rappresenta la giusta applicazione della legge 54/2006 con la conseguente cancellazione della ibrida figura del genitore "prevalente": alibi "escogitato" da chi, nelle separazioni, non vuole cambiare nulla e preferisce formulare provvedimenti in serie piuttosto che personalizzati sui singoli minori. L'affido alternato pone i due genitori effettivamente sullo stesso piano e i figli trascorreranno tempi paritetici con ciascuno di loro e prevede il mantenimento diretto degli stessi con l'abolizione dell'assegno di mantenimento da versare al collocatario. Le spese extra dei figli non si divideranno più in "straordinarie" e "ordinarie" ma in quelle "prevedibili" e "imprevedibili". La casa familiare, causa di tante diatribe, non verrà più assegnata ad un genitore (la indubbia figura del collocatario che, di fatto, vuole dire quasi sempre la madre) e ciascun di loro dovrà provvedere ad una propria autonoma sistemazione per tenere con sé i figli. I minori devono essere ascoltati senza condizionamenti e, se non succubi di condizionamenti da parte di un genitore, le loro aspirazioni devono essere rispettate".

"I figli, così operando, non sono più una appendice alle esigenze degli adulti: i genitori. Fattori questi che sono all'origine della conflittualità tra i genitori, portata alla sua esasperazione col passare del tempo poiché, nei provvedimenti "in serie", esiste quasi sempre un soccombente (il non collocatario) e un vincitore (il collocatario). Dopo la pubblicazione del documento del tribunale di Brindisi si è aperto un vivace dibattito tra gli operatori del diritto e il mondo della psicologia poiché il condiviso alternato, di fatto, rimette al centro della separazione i figli alle cui esigenze si devono allineare i genitori e non viceversa. Alla relazione dell'avv. Spira - esperto di diritto amministrativo (funzionamento dei servizi sociali) e minorile - seguirà un serrato confronto tra gli operatori di giustizia, i servizi sociali, genitori e politici presenti alla conferenza".

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