Bagno di Romagna, centrale a cippato: azienda al lavoro per schermare la nuvola bianca

Amministrazione e rappresentanti del Comitato Aria Pulita hanno potuto constatare la scarsa rilevanza delle emissioni della centrale in termini di inquinanti classici

Si è tenuto mercoledì mattina nella sede comunale di San Piero in Bagno l’incontro organizzato dal sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini con i cittadini del comitato Aria Pulita, nell’ambito del percorso di confronto e approfondimento avviato a seguito dell’attivazione della caldaia a cippato a Bagno di Romagna. All’incontro erano presenti il direttore ed i tecnici della sezione Arpae di Forlì-Cesena, i responsabili della ditta Soggetel, l’assessore Enrico Spighi ed il responsabile del Settore Lavori Pubblici, l'architetto Stefano Bottari.

L’incontro si è concentrato particolarmente sulla presentazione da parte di Arpae dei risultati delle diverse campagne di monitoraggio effettuate. In forza di formale richiesta della stessa Amministrazione, nell’obiettivo primario di tutelare la salute della comunità, la caldaia è stata infatti sottoposta a quattro campagne di monitoraggio da parte di Arpae: tre relative alla qualità dell’aria (una prima dell’avvio della caldaia, due nella fase successiva all’attivazione) ed un controllo sulle emissioni dei camini.

Amministrazione e rappresentanti del Comitato Aria Pulita hanno potuto constatare la scarsa rilevanza delle emissioni della centrale in termini di inquinanti classici (polveri fini, ossidi di azoto e ossidi di zolfo) rispetto alle emissioni prodotte dagli impianti civili di riscaldamento e dal traffico veicolare, tanto da poter concludere che di fatto l’attivazione della caldaia non ha modificato di fatto la qualità dell’aria della zona interessata, che rimane di ottima qualità.

"I risultati che ci sono stati presentati - afferma il sindaco - confermano che abbiamo effettuato la scelta giusta nel momento in cui abbiamo deciso di verificare la qualità dell’impianto prima della sua attivazione. Nel momento in cui ci siamo insediati, infatti, l’impianto era già stato progettato e approvato dalla precedente amministrazione comunale e decidemmo di sospenderne l’iter per valutare bene l’impatto che avrebbe avuto in termini di qualità dell’aria. Il primo obiettivo che ci premeva, infatti, era quello di garantire un’ottima qualità dell’aria per la nostra comunità".

"Questi dati - continua Baccini - ci rassicurano sulla scelta compiuta di portare avanti il progetto già avviato dai nostri predecessori. Tanto che nel contempo abbiamo ottenuto la conferma del riconoscimento della Bandiera Arancione e possiamo definirci tra i Comuni virtuosi che si dotano di impianti, quello del teleriscaldamento e della caldaia a cippato, all’avanguardia nelle politiche ambientali e di sostenibilità energetica".  

Arpae ha reso disponibile i risultati del lungo monitoraggio della qualità dell’aria condotto nei pressi della ditta sul sito https://bit.ly/labmob_bdr. Per contro, tuttavia, i residenti hanno lamentato uno sgradevole effetto visivo dei vapori emessi dalla centrale. I rappresentanti di Soggetel hanno informato i presenti che è all’esame un importante progetto di ammodernamento del centro sportivo, che prevederà anche la messa a dimora di schermature dell’impianto, ed ha annunciato l’avvio di una campagna commerciale per incrementare l’utilizzo da parte dei cittadini della rete di teleriscaldamento, con un progetto di sostegno dei costi di allaccio, nell’ottica della miglior sostenibilità ambientale.

Il sindaco, nel rispondere alle osservazioni dei cittadini, ha rassicurato che "i dati dei flussi turistici (che in questi anni sono stati in constante aumento) dimostrano che l’ottica visiva dei vapori, seppur non secondaria, non ha impattato sulla vocazione turistica del territorio". Di contro, ha precisato Baccini, "possiamo proprio fregiarci anche a livello turistico che siamo un Comune all’avanguardia nella tutela dell’aria con impianti di ri-generazione energetica a basso impatto ambientale".

Infine, ascoltando le sollecitazione dei cittadini, il sindaco ha comunque chiesto ai gestori di individuare soluzioni progettuali sostenibili per mitigare l’ottica visiva dei vapori, esprimendo la disponibilità a portare avanti insieme un ragionamento che tenga in adeguata considerazione le richieste del Comitato. “Mi lascia perplesso tuttavia - chiude Baccini - la totale assenza di rappresentanti politici su un tema così delicato. Mi riferisco in particolar modo al consigliere Pompignoli che aveva sollevato il caso sui quotidiani proprio qualche settimana fa. Non vorrei che l’intento fosse stato quello di limitarsi ad un titolo ad effetto sui giornali. Noi comunque siamo qui e siamo sempre disponibili ad affrontare i temi”.

L'intervento del Comitato

"Sebbene i valori inquinanti di questa centrale, presentati da Arpae, sono riassicuranti ma che confermano che solo vapore acqueo non è , si chiede uno stop a queste frasi retoriche che continuano ad emergere da questa amministrazione - attacca il Comitato Aria Pulita -. Sono due anni che aspettiamo una semplice risposta dopo tante promesse di installazione di questo condensatore come soluzione alla mitigazione di queste eccessive emissioni che durano ben 8-9 mesi l’anno. Ci si chiede se viene installato o meno e non si riesce ad avere conferma; anzi, sembra proprio che non venga effettuato. A tal punto che infatti membri del Comitato hanno lasciato l’aula nel mezzo dell’incontro, frustrati e stanchi di promesse e niente fatti. Nonostante il loro autoelogio su questo impianto e la sua validità, dove il comitato non ha mai discusso il suo obbiettivo ma solo la sua ubicazione, si deve sapere che queste eccessive emissioni, non sono paragonabili a tipiche emissioni di camini domestici o di un semplice pennacchio fumante di una azienda, ma ben si in tante occasioni ad un vero effetto industria a solo 40-50 metri da una zona residenziale e sopra un centro sportivo. Le ripercussioni sono palpabili  molti residenti si sentono veramente penalizzati con un vero degrado di qualità paesaggistico, ed emissioni con volumi eccessivi che vanno ad atterrare alcune volte su anche beni privati, senza parlare poi dell’appetibilita’ Commerciale dell zona che secondo Noi ha logicamente peggiorato, il tutto con un senso di legge applicato all’ autorizzazione di locazione di questo impianto incocepibile del tipo beneficiamo 100 e ammaziamone 10".

L'intervento di Pompignoli

“Per fare l’amministratore locale ci vuole prima di tutto spirito di servizio. Ed è evidente che questa preziosa qualità manca al sindaco Baccini - afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli -. Capisco che a Baccini abbia fatto piacere non avermi tra i piedi; ma gli impegni istituzionali e l’attività professionale che esercito mi hanno impedito di prendere parte a un incontro fissato per le 10 di mattina. In ogni caso mi pare evidente che qualcosa sia andato storto nelle previsioni rassicuranti dell’irruente Baccini e che l’incontro, svoltosi alla presenza del comitato Aria Pulita, sia finito nel peggiore dei modi. A quanto pare il sindaco non è stato in grado, ancora una volta, di mettere da parte l’arroganza e di ascoltare i suoi cittadini. Perché se è vero che non si mettono in discussione i livelli di qualità dell’aria, certificati dai monitoraggi di Arpae, è altrettanto vero che qui la questione è un'altra e mi riferisco ovviamente alle colonne di denso fumo bianco che fuoriescono dai due camini della centrale e che, con buona pace di Baccini, rappresentano un problema per buona parte dei suoi cittadini. Sarebbe bene che il sindaco se ne facesse una ragione e che invece di perdere tempo con comunicati autoreferenziali, ascoltasse le esigenze della comunità che istituzionalmente rappresenta e dalle parole passasse ai fatti".

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